03/06/2026
C'è un momento che conosco a memoria...
Quando nella mia campagna a Palagonia, è inverno, l'aria è fredda e secca come sa essere fredda la Piana di Catania. Prendo un mandarino, lo sbuccio... e in quel preciso istante il profumo esplode. Agrumato, intenso, quasi prepotente.
È uno di quei profumi che non si dimenticano.
I miei mandarini crescono qui, su questa terra. Li raccolgo io, li lavoro io, e quando entrano nel vasetto portano con sé tutto — il sole dell'estate che li ha fatti crescere, il freddo dell'inverno che li ha fatti maturare, e quel profumo che non riesco e non voglio perdere.
Nessuno zucchero aggiunto. Solo mandarini siciliani al 55% e il tempo che fa il resto.
Voi il mandarino lo sbucciate o lo spicchiate? Scrivetelo nei commenti!