03/09/2025
Tavolo istituzionale per l’integrazione degli indigenti che vivono il territorio.
Interverranno rappresentanti dalla cittadinanza, dagli scout, dalla parrochia, dalla Charitas,, dalla curva, dal soccorso amico, ecc.
Il 27 settembre 2025 si tiene a Mosciano Sant’Angelo un tavolo istituzionale dedicato al tema dell’integrazione degli indigenti presenti sul territorio, con particolare riferimento ai 250 ragazzi ospitati presso il Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) di Contrada Fattoria Cerreto.
L’incontro vuole nascere dalla consapevolezza che l’integrazione non è un gesto di assistenzialismo, ma una responsabilità collettiva e un investimento sul futuro della comunità. La presenza di persone in difficoltà, se affrontata con strumenti adeguati, può trasformarsi da problema percepito in risorsa concreta.
Obiettivi del tavolo
1. Definire un approccio condiviso tra istituzioni, enti gestori, associazioni e cittadini per affrontare in maniera coordinata il tema dell’integrazione.
2. Promuovere inclusione sociale e culturale, attraverso la partecipazione ad attività scolastiche, sportive e di volontariato.
3. Valorizzare percorsi di formazione e lavoro che possano offrire dignità e autonomia alle persone ospitate.
4. Prevenire tensioni sociali garantendo informazione, dialogo e mediazione culturale.
5. Creare un coordinamento stabile che vada oltre l’emergenza e accompagni nel tempo i processi
Autorità, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e cittadini,
Vogliamo riunirci per affrontare insieme una sfida che riguarda la nostra comunità nel suo insieme: l’integrazione dei circa 300 ragazzi ospitati presso il Centro di Accoglienza Straordinaria di Contrada Fattoria Cerreto. Non si può considerare soltanto un dato emergenziale o un problema da gestire. Deve invece diventare un’occasione per intervenire realmente su come costruire convivenza, legalità e solidarietà. L’integrazione non è un favore che concediamo, ma un investimento sulla coesione sociale, sulla sicurezza e sul futuro della nostra città. Per riuscirci è fondamentale il contributo di tutti: delle istituzioni, della scuola, delle associazioni, delle parrocchie, del mondo del volontariato e delle realtà imprenditoriali. Solo se lavoriamo insieme potremo trasformare questa presenza in una risorsa, favorendo percorsi di formazione linguistica, esperienze di lavoro e attività sociali che rendano i ragazzi parte attiva della nostra comunità.
Il 27 settembre dovremmo incontrarci per avviare un percorso condiviso, non per redigere un elenco di problemi, ma la storia di Mosciano Sant’Angelo è fatta di comunità aperta, di partecipazione e di solidarietà concreta. Valori che possono guidarci anche adesso.
Ci auguriamo che questo tavolo diventi uno spazio permanente di confronto e di progettazione, in cui le differenze diventino ricchezza e non motivo di divisione. La libertà è partecipazione..
L idea che proponiamo è quella di costituire delle realtà lavorative legali e non in nero come purtroppo a volte accade, aumentando il rischio d infortuni. Una cooperativa agricola o di servizi dove chiunque sia indigente possa essere formato e trovare uno stipendio fisso che li faccia uscire dal centro d accoglienza straordinario. Dal CAS.