14/06/2025
Nel 1921, gli archeologi fecero una scoperta straordinaria nel piccolo villaggio danese di Egtved: la sepoltura perfettamente conservata di una ragazza dell’Età del Bronzo, oggi conosciuta come la Ragazza di Egtved. La datazione al radiocarbonio colloca la sua vita tra il 1390 e il 1370 a.C., e si stima che avesse tra i 16 e i 18 anni al momento della morte. Il suo corpo fu trovato all’interno di un tumulo funerario, adagiato in una bara ricavata da un tronco di quercia scavato e avvolto in una pelle di bue. La particolare composizione acida del terreno ha contribuito in modo eccezionale alla conservazione dei suoi abiti e di alcuni tessuti molli.
La ragazza era snella e alta circa 1,60 metri. Aveva i capelli biondi, corti, e le unghie curate, segno che si prendeva cura del proprio aspetto. Il suo abbigliamento era sorprendente e raro per l’epoca: una blusa di lana a maniche corte e ampia, che lasciava scoperto l’addome, e una gonna corta composta da corde di lana intrecciate. Indossava una cintura di lana con un disco di bronzo a spirale sul ventre, probabilmente simbolico o decorativo, e portava bracciali di bronzo alle braccia. Ai suoi piedi furono trovati i resti cremati di una bambina di circa 5 o 6 anni, fatto che solleva interrogativi su possibili legami familiari o riti funerari sconosciuti.
Accanto alla testa c’era una scatola in corteccia di betulla contenente oggetti di uso quotidiano in bronzo, come spilloni e uno stilo, probabilmente strumenti che usava in vita. Prima di sigillare la bara, fu coperta con una coperta e un’ulteriore pelle bovina. Accanto a lei vennero deposti anche oggetti simbolici—tra cui un ramo fiorito di achillea millefoglie e un contenitore di birra dell’Età del Bronzo, una bevanda fermentata a base di grano, miele ed erbe come il mirto di palude e i mirtilli rossi. In base ai resti floreali, la sepoltura ebbe probabilmente luogo in estate.
La conservazione dei suoi abiti ha reso questo ritrovamento una delle testimonianze più dettagliate sulla moda preistorica dell’Europa settentrionale, grazie alla combinazione rara di rituali funerari e alla chimica del suolo simile a quella delle torbiere.