Agronomanu

Agronomanu Consulente per micro/piccole imprese agricole e per attività del settore alimentare.Food safety auditor. Tecnico controllo in agricoltura biologica.

L'agronomia che non ti aspetti.

A volte, un corso di aggiornamento non ti dice solo cose nuove. Ti aiuta a mettere insieme competenze che hai già acquis...
28/05/2026

A volte, un corso di aggiornamento non ti dice solo cose nuove. Ti aiuta a mettere insieme competenze che hai già acquisito sul campo, ma in modo non organico.
Studiando tra un audit e l'altro, ieri ho portato a casa questo 😎
Determinare la durabilità di un prodotto alimentare è un parte stimolante di questo lavoro, perché permette di usare la chimica, la microbiologia, un po' di statistica, dando un senso alle giornate di gioventù passate sulla reazione di Maillard invece di andare ai concerti.
👩‍🍳Se hai un piccolo laboratorio di produzione alimentare e hai necessità di stabilire la durabilità di uno o più dei tuoi prodotti, scrivi a haccpparma.com

Forse non tutti lo conoscono, ma chi ha studiato agraria, scienze naturali o discipline affini molto probabilmente ha in...
28/04/2026

Forse non tutti lo conoscono, ma chi ha studiato agraria, scienze naturali o discipline affini molto probabilmente ha incrociato il suo nome più volte: Peter Raven ci ha appena lasciati, ed è stato uno dei più importanti botanici e studiosi della biodiversità del XX secolo.

Uno dei contributi più noti lo sviluppò insieme all’entomologo Paul Ehrlich, introducendo nel 1964 il concetto di coevoluzione, a partire dallo studio delle interazioni tra piante e farfalle. Un’idea che oggi diamo quasi per scontata, ma che all’epoca contribuì a spostare l’attenzione della ricerca: non più soltanto l’analisi dei singoli adattamenti, ma i processi dinamici attraverso cui specie diverse si influenzano reciprocamente nel tempo.

Se ci pensiamo, gran parte di ciò che osserviamo in agronomia ed ecologia applicata ha a che fare proprio con queste relazioni: piante e insetti, piante e microrganismi del suolo, simbiosi come le micorrize o le interazioni con batteri endofiti, fino ai processi più profondi legati all’evoluzione cellulare. La coevoluzione non è un’eccezione, ma una chiave di lettura.

Raven ha poi contribuito in modo esteso alla sistematica vegetale, alla biogeografia, all’ecologia e anche all’etnobotanica, mantenendo sempre un approccio molto concreto nel collegare conoscenza scientifica e conservazione della biodiversità, tema su cui è stato una delle voci più autorevoli a livello internazionale.

Per molti, però, il suo nome resta legato anche a qualcosa di più quotidiano: quel volume impegnativo, spesso sottolineato e pieno di appunti, la “Biologia delle piante di Raven”, che ha accompagnato anni di studio e che ancora oggi rappresenta un riferimento per la formazione universitaria. Ai miei tempi, da studentessa povera, non potevo permettermi di acquistarlo, ma oggi, nella sua più recente edizione, occupa uno spazio importante nella mia libreria.

Al di là dei contributi scientifici, resta soprattutto questo: un modo di leggere il mondo vegetale non come insieme di elementi isolati, ma come rete di relazioni. Un’impostazione che, nel nostro lavoro, continua a essere utile ogni giorno.

Hai valutato il rischio di sabotaggio nella tua azienda?Se sei un "piccolo", probabilmente no. Eppure, certi pericoli ri...
22/04/2026

Hai valutato il rischio di sabotaggio nella tua azienda?
Se sei un "piccolo", probabilmente no. Eppure, certi pericoli riguardano tutti.
Se sei una PMI del settore alimentare e non hai mai valutato questi rischi nel tuo sistema HACCP, questo è il momento giusto per iniziare.
Scrivici per capire insieme come affrontare questo tema in modo semplice, efficace e su misura per la tua realtà.
Link nel primo commento

🚀 Novità per i miei clienti!Da oggi è possibile gestire tutte le registrazioni HACCP senza più carta 📄❌Grazie a una weba...
07/04/2026

🚀 Novità per i miei clienti!

Da oggi è possibile gestire tutte le registrazioni HACCP senza più carta 📄❌
Grazie a una webapp semplice e intuitiva, tutto diventa più veloce e organizzato :

-Registrazioni sempre a portata di mano
-Controllo in tempo reale da parte mia
-Intervento rapido in caso di non conformità
-Documenti sempre disponibili (anche analisi di laboratorio)

Questo strumento permette di semplificare notevolmente tutte le operazioni quotidiane legate alla sicurezza alimentare, eliminando registri cartacei e riducendo il rischio di errori o dimenticanze.

Ma il vero valore aggiunto è il supporto continuo: in qualità di consulente, posso monitorare in tempo reale la situazione di ogni attività, intervenire tempestivamente in caso di non conformità e caricare direttamente documenti importanti, come ad esempio le analisi di laboratorio.

Tutto questo, con un piccolo costo aggiuntivo di circa 300€ all’anno

Se vuoi portare la tua gestione HACCP al livello successivo, scrivi a [email protected]

🧑‍🌾 Hai un'azienda agricola? Questo post potrebbe fare al caso tuo.Cosa sono le PPL – Piccole Produzioni Locali: opportu...
01/04/2026

🧑‍🌾 Hai un'azienda agricola? Questo post potrebbe fare al caso tuo.

Cosa sono le PPL – Piccole Produzioni Locali: opportunità per gli imprenditori agricoli
Negli ultimi anni, il tema delle piccole produzioni locali ha acquisito un ruolo sempre più centrale nel dibattito agroalimentare italiano. In questo contesto, la Regione Emilia-Romagna si è distinta introducendo una normativa dedicata alla valorizzazione delle produzioni artigianali su piccola scala.

Le linee guida sulle Piccole Produzioni Locali (PPL) nascono nel 2022 con l’obiettivo chiaro di sostenere i produttori agricoli che trasformano e vendono direttamente i propri prodotti, semplificando gli adempimenti burocratici e garantendo al contempo sicurezza alimentare e tracciabilità.
La Regione consente agli imprenditori agricoli di trasformare materie prime di propria produzione (come latte, carne, ortaggi, cereali) all’interno della propria cucina domestica o in altri locali nell’ambito della propria residenza, e venderle direttamente al consumatore finale o a livello locale, entro determinati limiti quantitativi.

Tra i punti chiave, importantissima la semplificazione normativa per le micro-produzioni.

Se gestisci un'azienda agricola e vuoi trasformare anche tu i tuoi prodotti, contatta info@haccparma per essere accompagnato/a nel percorso.

👩‍💻Il servizio include: valutazione dei locali, redazione del Manuale di autocontrollo, procedure di rintracciabilità, 12 mesi di affiancamento . Opzionali: redazione etichette, gestionale via webapp.

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Rame: criteri aggiornati per il calcolo delle quantità distribuibiliLe recenti indicazioni ministeriali hanno chiarito l...
18/03/2026

Rame: criteri aggiornati per il calcolo delle quantità distribuibili

Le recenti indicazioni ministeriali hanno chiarito le modalità operative per determinare i quantitativi massimi di rame utilizzabili in agricoltura, con particolare riferimento agli anni successivi al 2026. Il principio cardine resta quello del rispetto del limite cumulativo su base pluriennale, che impone un’attenta pianificazione degli interventi fitosanitari.
In particolare, il quantitativo di rame distribuibile annualmente va inserito all’interno di un bilancio settennale, calcolato a ritroso rispetto all’anno di impiego. Questo significa che, per ogni stagione agraria, l’operatore deve sommare i quantitativi di rame effettivamente distribuiti nei sei anni precedenti e verificare la disponibilità residua rispetto al massimale consentito.
Ad esempio, per stabilire la quantità applicabile nel 2026, è necessario considerare quanto impiegato nel periodo 2020–2025; analogamente, per il 2027 si dovrà tener conto del settennio 2021–2026. Questo approccio dinamico richiede una gestione puntuale dei registri aziendali e una tracciabilità precisa degli interventi effettuati.
Un aspetto fondamentale riguarda quindi la registrazione accurata degli apporti, inclusi quelli derivanti da fertilizzanti contenenti rame, che contribuiscono al raggiungimento del limite complessivo. La corretta contabilizzazione diventa uno strumento indispensabile non solo per il rispetto normativo, ma anche per una gestione agronomica efficiente.

Ne deriva un modello decisionale sempre più orientato alla razionalizzazione degli input, evitando applicazioni standardizzate e privilegiando interventi mirati e giustificati.

Alla luce del quadro normativo e delle crescenti restrizioni sull’impiego del rame, appare evidente come la sua gestione debba essere sempre più prudente, mirata e strategica. Pur rimanendo un presidio fondamentale, soprattutto in alcuni sistemi produttivi come il biologico, il rame rappresenta una risorsa limitata e con un impatto ambientale sfavorevole, il cui utilizzo va ottimizzato nel tempo.
In un’ottica agronomica evoluta e sostenibile, è quindi opportuno orientarsi progressivamente verso strategie alternative o complementari, basate ad esempio su prodotti a minore contenuto di rame metallo,induttori di resistenza,
biocontrollo,tecniche agronomiche preventive.
Questa impostazione consente non solo di ridurre il carico ambientale e il rischio di accumulo nel suolo, ma anche di rendere il sistema colturale più resiliente e conforme alle future evoluzioni normative.

In definitiva, pur riconoscendo il ruolo storico e tecnico del rame, ritengo oggi professionalmente corretto promuoverne un impiego sempre più contenuto, favorendo l’adozione di soluzioni innovative che garantiscano efficacia fitosanitaria e sostenibilità nel lungo periodo.

Riferimenti:
Reg UE 2025/1489
Comunicato Ministero Salute del 31 gennaio 2019

DOP e IGP: dal 14 maggio obbligatorio indicare il produttore in etichettaA partire dal 14 maggio 2026, il nome del produ...
17/03/2026

DOP e IGP: dal 14 maggio obbligatorio indicare il produttore in etichetta

A partire dal 14 maggio 2026, il nome del produttore o dell’operatore responsabile dovrà comparire in etichetta accanto all’indicazione geografica dei prodotti DOP e IGP.

Link all'articolo completo nel primo commento

⚠️ Nuove regole per alcune etichette alimentariCon il Decreto Legislativo 207/2025 cambiano alcune norme per prodotti co...
11/03/2026

⚠️ Nuove regole per alcune etichette alimentari

Con il Decreto Legislativo 207/2025 cambiano alcune norme per prodotti come miele, succhi di frutta, confetture e marmellate, latte conservato

📅 Dal 14 giugno 2026 entrano in vigore nuove disposizioni su:

- informazioni in etichetta
-denominazioni dei prodotti
-composizione e percentuali
-documentazione e rintracciabilità

Questo significa che alcune etichette e schede prodotto potrebbero non essere più aggiornate alla normativa.

Molte aziende stanno già controllando la conformità per evitare problemi durante controlli o verifiche ufficiali.

Se produci o vendi alimenti, questo è il momento giusto per verificare etichette e sistema di rintracciabilità.

📩 Puoi richiedere una consulenza di verifica normativa scrivendo a [email protected]

Microplastiche negli alimenti: perché il packaging sta diventando una nuova frontiera della sicurezza alimentareNegli ul...
10/03/2026

Microplastiche negli alimenti: perché il packaging sta diventando una nuova frontiera della sicurezza alimentare
Negli ultimi anni il tema delle microplastiche negli alimenti è entrato sempre più spesso nel dibattito scientifico e normativo. Se inizialmente l’attenzione era rivolta soprattutto alla contaminazione ambientale (acqua, pesce, sale marino), oggi una parte crescente della ricerca si concentra su un altro aspetto: il ruolo dei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) e la possibile migrazione di particelle plastiche negli alimenti durante l’uso.

Per le imprese del settore alimentare – in particolare piccole e medie aziende – questo tema rappresenta una nuova area di attenzione all’interno dei sistemi di sicurezza alimentare e gestione del rischio.

Cosa sono le microplastiche e perché se ne parla sempre di più: link al blog nel primo commento

19/02/2026

🥔È entrato in vigore il nuovo calendario di raccolta del tartufo (ma ho solo l'emoticon della patata, mi perdonerete) valido per il periodo 2026–2030 in Emilia-Romagna.

📅L’impianto del calendario resta in gran parte invariato rispetto a quello precedente, ormai consolidato e ritenuto efficace, dalla Regione, nel rafforzare le attività di sorveglianza sul territorio e nel contrasto al bracconaggio.
La scelta mantiene inoltre la coerenza con i calendari delle Regioni confinanti, assicurando una migliore tutela del prodotto e una vigilanza più efficiente, in particolare per il tartufo bianco.

❗️ ATTENZIONE: sono previsti due periodi di sospensione totale dell’attività di ricerca e raccolta del tartufo (dal 1 al 31 maggio e dal 16 agosto al 30 settembre), finalizzati a garantire due periodi di riposo biologico al sottobosco.

🐹 Ricordiamoci che, per i cani, la ricerca deve essere un gioco divertente e gratificante e che la loro preparazione deve essere gentile e basata sul rinforzo positivo.

Al link nel primo commento, è possibile vedere e scricare in PDF i calendari.

Indirizzo

Bardi
43032

Telefono

+393701139613

Sito Web

http://www.agrostudio.it/

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