30/07/2026
Sull'onda di un'opinione ascoltata ieri in merito alla soia e di una successiva casuale consultazione di un post della dott.ssa Silvia Goggi, relativo allo stesso argomento, mi sono ritrovato a riflettere su quanto debba essere frastornante, in termini di comprensione del mondo, il flusso inesauribile di informazioni contraddittorie, non filtrate e spesso faziose che giunge all'apparato cognitivo di chi abusa dei tanto famosi e "cari" social. L'opinione in questione ruotava intorno alla convinzione che la soia fosse un alimento altamente nocivo per la salute, alla stregua di alcolici o sostanze stupefacenti. La mia risposta sul momento è consistita in un automatico e altamente scientifico "maddddaiiii", poiché non possedevo informazioni sufficienti per controbattere costruttivamente quelle asserzioni (anche se ho pensato: "Ca**o, io dovrei essere già morto!").
Dopo qualche ora mi sono ritrovato sul suddetto post della dott.ssa Goggi che, al contrario, esaltava le proprietà benefiche del legume asiatico, confutando i miti che da sempre lo riguardano. Ora, com’è notorio, prima di esternare il proprio parere su qualsivoglia argomento associato all’alimentazione, la dott.ssa Goggi si informa tramite articoli che riportano studi formali, dati empirici e ricerche scientificamente valide. Condivide quindi le proprie acquisizioni con cognizione di causa, esprimendo così quello che è, a tutti gli effetti, un parere autorevole.
È quello che farei anch'io, non fosse altro per evitare di essere percepito come un sempliciotto credulone.
Abbiamo a portata di dita praticamente tutto lo scibile umano ma non lo sfruttiamo.
Se avete voglia di leggere il post della dott.ssa Goggi, lo trovate sul suo profilo, tra le ultime pubblicazioni.
Evviva la soia, il legume più versatile che ci sia!