28/01/2026
SARANNO TEMPI DI VACCHE MAGRE (speriamo solo metaforicamente).
Il 2026 è appena iniziato e già arrivano notizie che fanno venir voglia di dire "anche quest'anno, puntiamo sull'anno prossimo". O su quello dopo ancora.
E sì, perché secondo diversi analisti, i consumatori dovranno prepararsi a prezzi elevati per la carne bovina per tutto il 2026 e probabilmente per gran parte del 2027.
Stando alle previsioni di Rabobank - banca cooperativa multinazionale olandese con un forte focus internazionale sul settore alimentare e agricolo - il calo della produzione globale di carne bovina dovrebbe estendersi fino al 2026, con una produzione prevista in diminuzione di circa il 3,1% nelle principali nazioni produttrici come Brasile, Stati Uniti e Canada.
C’è però chi ritiene che questa incertezza sarà di breve durata. È il caso di Dave Weaber, analista della piattaforma Terrain, secondo cui le basi del mercato rimangono solide.
Infine, un analista e trader esperto ha criticato le previsioni di produzione di carne bovina e suina per il 2026 del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), definendole “fondamentalmente sbagliate” perché basate su dati storici di macellazione e non su una reale analisi degli andamenti di mercato.
E voi che ne pensate? Allarmismo eccessivo (magari per speculare sui prezzi) o rischiamo davvero di restare a bocca asciutta?