03/04/2026
La nostra "PAGNOTTA AI Cereali Antichi"
non è una semplice farina, ma un viaggio storico nel cuore della panificazione mediterranea. Si tratta di un pane dal carattere rustico, profumato e ricco di sfumature nutrizionali.
La miscela di questi grani si presenta come un connubio armonioso di grani selezionati, dove la macinazione a pietra della farina integrale preserva il germe del grano e gli oli essenziali, garantendo un’aromaticità superiore.
Si tratta di una miscela di cereali pregiati come il Grano duro Senatore Cappelli, quinoa, grano saraceno e farina di farro.
Il pane ottenuto presenta una crosta croccante e bruna, con una mollica ambrata e alveolata. Il sapore è intenso, con note tostate di nocciola e un retrogusto leggermente acidulo dato dal lievito naturale di segale .
FACCIAMO UN PO DÌ STORIA!
L'uso dei "Cereali Antichi" non è una scelta casuale, ma un omaggio alla biodiversità agricola italiana del secolo scorso.
Il Mito del Senatore Cappelli.
Creato all'inizio del '900 dal genetista Nazareno Strampelli, fu dedicato al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, promotore della riforma agraria. Per decenni è stato il "re dei grani italiani", prima di essere sostituito da varietà moderne più basse e produttive. Oggi è riscoperto per la sua alta digeribilità e il suo sapore inconfondibile.
Il Farro e la Segale: Il Pane dei Legionari e delle Alpi
Il Farro è il cereale più antico coltivato dall'uomo; era la base dell'alimentazione dei soldati romani, tanto che la parola "farina" deriva proprio da "far" (farro).
La Segale e il Grano Saraceno richiamano invece le tradizioni delle zone montane e del Nord Europa, aggiungendo alla miscela quella nota "scura" e selvatica che caratterizzava i pani di un tempo, più nutrienti e meno raffinati di quelli moderni.