12/06/2026
Ogni giornata dedicata all'amore è una bellissima giornata!
2026-06-12 - Dia dos Namorados, il san Valentino brasiliano
In portoghese, "Dia dos Namorados" significa letteralmente il "Giorno degli innamorati" ed é l'equivalente del "Giorno di San Valentino"; mentre nel resto del mondo la festa degli innamorati si celebra il 14 febbraio, in Brasile questa ricorrenza si festeggia il 12 giugno.
Questa data è stata scelta per motivi culturali e commerciali ben precisi:
- Vigilia di Sant'Antonio: il 13 giugno in Brasile si celebra Sant'Antonio di Padova, venerato popolarmente come il "santo casinaro" (santo casamenteiro) che benedice le giovani coppie e aiuta a trovare l'anima gemella.
- Motivi commerciali: il 14 febbraio cadeva spesso in pieno "Carnevale brasiliano", un periodo in cui le persone erano distratte e le attività commerciali ne risentivano.
Nel 1948, un commerciante brasiliano di nome João Doria decise di istituire questa festività per incoraggiare le vendite durante un periodo di scarso afflusso. L’idea si rivelò un successo e il Dia dos Namorados divenne ben presto una ricorrenza importante nella cultura brasiliana.
Le tradizioni legate a San Valentino in Italia sono ormai note da tempo.
Nell'Inghilterra del XVIII secolo. Alla vigilia di San Valentino, le donne erano solite fissare, con uno spillo, cinque foglie di alloro spruzzate con acqua di rose sul cuscino: una era posta al centro e le altre agli angoli. Prima di andare a dormire, le donne recitavano la seguente preghiera: “Buon Valentino, sii generoso con me e concedimi di vedere in sogno il mio vero amore”, sperando che l’incantesimo avrebbe indotto l’apparizione in sogno del futuro marito.
In altri Paesi, invece, la festa di San Valentino ha una tradizione meno longeva, come ad esempio, in Danimarca dove ha cominciato a prendere piede solamente negli anni Novanta del secolo scorso. Se per molti San Valentino è sinonimo di fiori, cioccolatini e regali a forma di cuore, per i danesi è pratica comune far recapitare alla persona amata una lettera, chiamata appunto “valentinsbrev” (“lettera di Valentino”), nella quale si dà sfogo ai propri sentimenti.
Tale tradizione sarebbe riconducibile ad una leggenda secondo la quale San Valentino si sarebbe innamorato, nel corso della sua detenzione, della figlia del suo carceriere, inviandole appena prima dell’esecuzione (avvenuta il 14 febbraio dell’anno 347 a Roma), un ultimo biglietto d'amore, firmato “Il tuo Valentino”.
Alcuni Paesi del mondo non celebrano la festa degli innamorati il 14 febbraio, ma hanno equivalenti celebrazioni in altri momenti dell’anno:
- Brasile: il “Dia dos Namorados” (“la Giornata degli Innamorati”) si celebra il 12 giugno, vigilia della giornata dedicata a Sant'Antonio, il patrono del matrimonio.
- Argentina: oltre a San Valentino, si festeggia anche la prima settimana di luglio, “la Semana de la Dulzura” (“la Settimana della Dolcezza”), un periodo in cui i baci sono “donati” in cambio di dolcetti e pensieri (è nota, infatti, anche con il nome di “la Semana de la Golosina”, che significa “Settimana dei Dolci”). Si tratta di un’iniziativa creata nel 1989 dalla “Asociación de Distribuidores de Golosinas, Galletitas y Afines” per incrementare il numero di vendite nel settore dolciario.
- Cina: denominato “七夕” (in alfabeto latino: “Qixi” e traducibile come “La sera dei sette”), il “festival dell’amore” si celebra il settimo giorno del settimo mese del calendario cinese. Festa dall’origine antichissima (celebrata sin dall’età classica cinese, compresa tra il 206 a.C. e il 220 d.C.), ha origine in una leggenda con protagonisti due amanti sventurati (quelli che in inglese si chiamerebbero “star-crossed lovers”), costretti ad incontrarsi solo una volta all’anno a causa della differente classe sociale.
- Repubblica Ceca: sebbene San Valentino negli ultimi decenni abbia acquisito sempre maggiore popolarità, il 1° maggio è, in realtà, la giornata in cui tradizionalmente i cechi celebrano l’amore in tutte le sue forme. Curiosa è la sua origine: pare, infatti, che si sia scelto l’inizio di maggio in onore di uno dei capolavori del periodo romantico ceco, “Máj” (per l’appunto, “Maggio”), scritto da uno dei poeti praghesi più importanti, Karel Hynek Mácha; la sera del 1° maggio, è usanza comune fare un pellegrinaggio al parco di Petřín, dove è presente una statua in onore del poeta ceco dell’amore per eccellenza.
Le parole d'amore nelle altre lingue
Ecco invece una serie di espressioni che raccontano l'amore nelle lingue straniere:
- 콩깍지가 제대로 씌었네: in coreano significa “un fagiolo che copre gli occhi”: questa curiosa espressione significa “essere completamente accecati dall’amore” - essere talmente innamorati da non vedere i difetti del proprio partner o della propria cotta. L’espressione è collegata all’importanza dei fagioli nella cucina della Corea del Sud… equivalente al nostro “avere le fette di prosciutto sugli occhi”!
- Ter visto o pássaro verde: letteralmente “aver visto l’uccello verde”, questa espressione idiomatica è impiegata in portoghese brasiliano per descrivere chi ha un’espressione felice, quasi estasiata, tipica di chi è nelle prime fasi dell’innamoramento.
- 日三秋: in Cina si dice “un giorno, tre autunni” per sottolineare come i momenti, seppur brevi, trascorsi in assenza della persona amata, sembrino sempre durare un’infinità.
- To fall/be head over heels (in love): espressione idiomatica inglese che aveva inizialmente il significato di “stare sottosopra” e, successivamente, tra il XVII e il XVIII, ha acquisito il suo significato attuale, ovvero quello di “amare una persona perdutamente, follemente”.
- Se prendre un râteau: letteralmente “prendersi un rastrello”, ha due significati principali: cadere per terra e… essere rifiutato in amore (ricorda moltissimo l’italiano “prendere un palo”).
- Tremendo mangon / Tremenda manguita: se a Cuba una persona viene così definita, significa che è “di bell’aspetto”. L’espressione risale a un periodo della storia cubana in cui il frutto del mango era difficilmente reperibile: così, “mangon” o “manguita” è passato a indicare una bellezza rara e preziosa.
- 高嶺の花: questa espressione giapponese, paragonabile all’inglese “to be out of someone’s league”, può tradursi letteralmente come “essere un fiore sulla cima della montagna”, e si riferisce ad una persona così bella e popolare da essere metaforicamente irraggiungibile.
- A match made in heaven: si utilizza in inglese per descrivere una relazione amorosa perfetta; due persone che stanno talmente bene insieme al punto che l’unione sembra essere frutto del volere di una forza soprannaturale (il significato letteralmente è: “unione decisa in paradiso”).