28/05/2026
Ci sono storie di territorio che non fanno rumore.
Crescono negli orti, passano dalle mani, restano nella memoria.
Il ravacò è una di queste: un pezzo di Valbormida contadina, ruvida e sincera, che vale la pena riscoprire con calma.
Perché a volte basta un ortaggio ruvido e silenzioso per raccontare un’intera valle.
Ci sono gli ortaggi da social: belli, colorati, ammiccanti.
E poi c’è lui. Pallido, ruvido, bruttino.
Il ravacò non sarà un fotomodello, ma in Valbormida è stato per molto tempo un cibo di resistenza: cresceva bene, si conservava a lungo e aiutava a sfamare nei momenti difficili.
Poi, come spesso succede alle cose troppo legate alla fame e alla fatica, ha rischiato di sparire. Era più comodo dimenticarsene.
Oggi torna nei campi e sulle tavole, soprattutto tra Calizzano e i borghi vicini. Con il suo gusto, la sua memoria e pochissima voglia di mettersi in posa.
Leggi l’articolo di ScopriLiguria dedicato al ravacò: www.scopriliguria.it/ravaco