14/05/2026
"𝑪’𝒆̀ 𝒖𝒏 𝑨𝒃𝒓𝒖𝒛𝒛𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒖𝒔𝒕𝒐𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒉𝒊 𝒆 𝒍𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒊𝒏 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐"
L’ultimo numero della rivista D'Abruzzo - Edizioni Menabò racconta, attraverso le parole di Deborah Ferrante, proprio questo: "la storia di Annalisa e Lorenzo: produttori del Pecorino di Farindola."
La storia di Lorenzo è in realtà la storia di tutti i 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 che fanno parte del Consorzio del Pecorino di Farindola, storie di uomini e donne che hanno scelto di tornare o restare a Farindola per vivere nella tradizione e dare nuova vita a un sapere prezioso.
Tra pascoli che profumano di fieno, ritmi lenti e montagne che cambiano colore a ogni stagione, nasce il Pecorino di Farindola, un formaggio unico al mondo, prodotto ancora oggi con metodi tramandati oralmente e con il celebre caglio di maiale. Una rarità che parla di identità, territorio e ostinata passione.
E' un lavoro quotidiano, quello dei Produttori del Pecorino di Farindola, che parte dalla cura del gregge, la mungitura, la trasformazione del latte, la stagionatura. Un impegno fatto di fatica, ma anche di orgoglio e di un legame profondo con la terra.
Un racconto che, come scrive l'autrice 𝐃𝐞𝐛𝐨𝐫𝐚𝐡 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 " 𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨..." ci ricorda quanto siano importanti le piccole aziende familiari, custodi di biodiversità e tradizioni che rischierebbero di scomparire.
Un bellissimo omaggio a Farindola, ai suoi Produttori e a un’eccellenza che merita di essere conosciuta e sostenuta.
📖E' possibile leggere l'articolo completo acquistando la rivista n.153 – 2026 di D'Abruzzo - Edizioni Menabò
𝗣𝗲𝗰𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗮𝗿𝗶𝗻𝗱𝗼𝗹𝗮: 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲.
Casera Consortile del "Pecorino di Farindola" Annalisa Marzola Comune di Farindola