15/05/2026
NaturaSì • Il vero prezzo del cibo
Affinché gli agricoltori biologici e biodinamici possano continuare a svolgere il loro lavoro, è fondamentale che vengano retribuiti adeguatamente con un giusto prezzo, il quale include anche il loro contributo concreto per la fertilità del suolo, la salvaguardia della biodiversità, la pulizia dell’acqua e dell’aria, la prevenzione dell’erosione del suolo, la tutela della bellezza del paesaggio. “Coltiviamo bellezza e rispetto”, racconta Pasquale Falzarano dell’Azienda Agricola Agrilatina, realtà biodinamica impegnata nella salvaguardia del territorio e della biodiversità animale e vegetale. “Il nostro lavoro di agricoltori”, aggiunge, “dev’essere rivolto anche alla tutela e al rispetto delle esigenze presenti, ma anche future”. Dietro a un prezzo troppo basso, infatti, si nascondono costi spesso invisibili: suolo impoverito, biodiversità compromessa, risorse naturali sfruttate e lavoro sottopagato.
Riconoscere “il giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della terra” significa remunerare l’agricoltore biologico e biodinamico anche per i servizi ecosistemici che contribuisce a procurare alla collettività, ovvero per il suo ruolo di custode della salute pubblica e del territorio. Pagare il giusto prezzo, senza cercare sempre l’alternativa all’apparenza più economica, significa sostenere l’agricoltore e condividere con lui questa responsabilità, con la consapevolezza che “se paghi un prezzo troppo basso, qualcuno lo paga per te”.
Scegliere il biologico e il biodinamico è un impegno che ci coinvolge tutti!