18/05/2026
“Ci sono persone che non se ne vanno mai davvero, finché qualcuno continua a ricordarle.”
IL nonno Sergio era questo.
Una presenza. Dentro la macelleria, dentro le giornate, dentro la vita di tante persone.
Per anni, entrando in Macelleria c’era lui dietro al banco.
Con la battuta pronta, una parola per tutti, la capacità di fermarsi anche quando c’era da correre.
Io l’ho visto passare giornate intere lì dentro.
Le mattine presto, il lavoro, i clienti di una vita, quelli che entravano anche solo per salutarlo due minuti.
E crescendo ho capito una cosa:
la gente non entrava solo per comprare.
Entrava perché c’era lui.
Oggi salutarlo è difficile.
Perché per me non manca solo mio nonno, ma una parte di questo posto.
Una parte delle abitudini di tante persone.
Quando la macelleria è passata a me, ho capito ancora di più tutto quello che mi aveva lasciato.
Perché ogni giorno, mentre lavoro, ci sono cose che faccio senza nemmeno pensarci e che arrivano da lui.
Un modo di parlare con le persone, un consiglio dato in un certo modo, l’attenzione alle cose semplici.
Il nonno mi ha insegnato questo lavoro senza fare grandi discorsi.
Me l’ha insegnato stando lì, ogni giorno.
E penso che chiunque sia passato almeno una volta in macelleria, un ricordo di Sergio se lo porti dietro.
Se vi va, mi piacerebbe leggerlo qui sotto.
Ciao nonno Sergio