12/10/2025
In un film minore, collocabile nel genere Commedia all"Italiana ma che riesce a strapparti due risate agrodolci e a proporti qualche elemento di più profonda riflessione come la Restanza di Vito Teti; c' è un dialogo il cui tema serpeggia in molte piccole comunità ( a mio parere anche nelle grandi, ma è meno palpabile) tant' è che anche ieri parlando al telefono con un amica che si adopera sul territorio me l' ha enunciato senza aver consapevolezza del fim, dove si recita: " Michè qui le cose massimo due anni aprono, chiudono e muiono e lo sai che succede al Duilio di turno, sì? Che piano piano viene isolato come tutti quelli che prendono l' iniziativa e così...sono tutti contenti... tutti perdenti, tutti contenti...così non c' è da invidiare nessuno per questo vince l'immobilismo, Michè qua la rassegnazione..." Ringrazio il titolare delle Capre della Selva Romanesca per non aver mai ceduto alla rassegnazione e nel mio per aver appoggiato anche la più balorda idea che gli ho proposto; nel gioco dei ruoli mi sottoponeva a un eccesso di compiaciuto paternalismo alimentato dall'essere coetaneo di sua figlia che poi concludeva le nostre discussioni con un suo rassegnato: "voi del '76 non siete normali!".
Un augurio ai ragazzi che dovranno gestire questa florida realtà e che spero abbiano ereditato la seminale attitudine del loro compianto titolare.