28/08/2025
Ogni anno Ferrero divora 100mila tonnellate di nocciole italiane.
Ad Alba, tra le colline del Piemonte, sorge il quartier generale del colosso che ha conquistato il mondo con la Nutella. Qui si decidono le sorti di un quarto dell'intera produzione mondiale di nocciole.
Il "Progetto Nocciola Italia", avviato nel 2018, punta a trasformare il paesaggio agricolo nazionale. L'obiettivo è ambizioso: passare dai 70mila ettari attuali a 90mila entro il 2025.
Sono numeri che fanno girare la testa.
La Ferrero Hazelnut Company, braccio operativo del gruppo, stringe accordi diretti con i produttori. Offre contratti di lunga durata e un prezzo minimo garantito di 1,94 euro al chilo, calcolato sulla media tra i listini italiano e turco.
Ma dietro questa espansione si nasconde una realtà contrastante. Nonostante gli sforzi, l'Italia produce solo 165mila tonnellate annue, mentre la Turchia ne sforna 710mila.
La nostra Nutella contiene più "DNA" turco che piemontese.
Per riempire i barattoli che conquistano le tavole mondiali servono 75mila tonnellate di nocciole l'anno. Abbastanza da caricare oltre 3.750 camion da 20 tonnellate ciascuno, una fila che da Alba arriverebbe fino a Roma.
I piccoli agricoltori si trovano di fronte a un gigante che detta legge. Da una parte la sicurezza di un acquirente certo, dall'altra il rischio di perdere l'autonomia produttiva che ha caratterizzato per secoli le campagne italiane.
Quando un'azienda controlla il 25% del mercato mondiale, non vende solo dolci: plasma interi territori, decide cosa coltivare e come.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Ferrero trasforma 100mila tonnellate di nocciole l'anno, un quarto della produzione mondiale
👉 Il Progetto Nocciola Italia vuole portare i noccioleti da 70mila a 90mila ettari entro il 2025
👉 Per fare la Nutella servono 75mila tonnellate di nocciole annue, pari a 3.750 camion pieni
👉 L'Italia produce solo 165mila tonnellate contro le 710mila della Turchia