ALIMENTARi LAFFRANCHI dal 1927

ALIMENTARi LAFFRANCHI dal 1927 ...una bottega d'altri tempi... colori e profumi che evocano ricordi...

'...Stimatissima signora! voglia esigere la nostra firma VERO FRANCK - Milano, perché le nostre marche sono imitate da m...
05/06/2026

'...Stimatissima signora! voglia esigere la nostra firma VERO FRANCK - Milano, perché le nostre marche sono imitate da molte fabbriche...'

Leggo questo monito su una piccola scatola di latta che ne riproduce perfettamente una di cartone, di quelle che molti probabilmente ricordano ben allineate sulle scaffalature di legno delle vecchie botteghe, come la mia, accanto alla Miscela Leone e al Caffè Fago...

Da piccolo ricordo che in quell'angolo della Bottega, dove c'erano anche i vasi del pepe, cannella, chiodi di garofano e noci moscate, si respirava un profumo particolare, quasi inebriante.

L'utilizzo dei surrogati di caffè a base di orzo o di cicoria risale addirittura alla seconda metà del 1700, quando il caffè era ritenuto un prodotto di lusso e il suo consumo era consentito solo alle classi più agiate.
Da qui la diffusione, soprattutto nel mondo contadino dell'utilizzo di prodotti a base di orzo, segale, malto, lupini, fichi e cicoria, la più diffusa: in pratica, tutto ciò che si poteva tostare e macinare diventava caffè...

Nell'Ottocento in Europa la produzione di miscele di succedanei del caffè era diventata una vera e propria industria particolarmente diffusa in Francia, Germania, Austria e Olanda.

Tra i marchi più conosciuti c'era proprio la FRANCK-CAFFEE, azienda fondata in Germania nel 1822 da Heinrich Franck che, dopo essersi dedicato per qualche tempo all'importazione di prodotti coloniali (già il termine evoca profumi di terre lontane...) decise di dedicarsi al mercato molto più remunerativo della produzione di questi, e, in particolare, del caffè di cicoria.

Verso la fine del XIX sec. riuscì a costruire un vero e proprio impero commerciale con stabilimenti di produzione in Francia, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria e Italia, dove lo stabilimento di Milano vide la luce nel 1883.
Nel 1895 l'azienda aprì addirittura a Flushing, nello stato di New York.

Per promuovere il prodotto si fece uso, allora assai frequente, di figurine da collezione oltre che a bellissimi piccoli 'vademecum', a cadenza annuale.

Le scatole di latta erano veri capolavori con rappresentazioni intrise di raffinatissimo esotismo...

Continuiamo la nostra avventura a S.Martino di Lupari (PD) dove l'utilizzo degli aromi esotici è documentato sin dal XII...
28/05/2026

Continuiamo la nostra avventura a S.Martino di Lupari (PD) dove l'utilizzo degli aromi esotici è documentato sin dal XII sec.
Inizialmente erano adoperati, vista la loro preziosità, al pari del denaro, e ben presto, per le loro proprietà curative, vennero utilizzati in ambito farmaceutico, per fare il loro ingresso poi nel campo gastronomico, nelle cucine delle case dei nobili e nelle abbazie.
Perduta, nel '700 ogni valenza farmacologica, tramandata dalle 'spezierie', nel XIX sec. entrarono nei 'droghifici', diventati punti di riferimento necessari per l'offerta delle spezie da utilizzare per le conce, la produzione degli insaccati e l'insaporimento e la conservazione delle carni.
Abbiamo visto la nascita nel 1894 dello Stabilimento Agostini, poi trasferitosi a Parma: segnò l'inizio dell'espandersi di attività specializzate in questo settore. Nel 1911 venne fondata la società I.D.E.A.
(Industrie Droghe e Affini) con sede legale a Roma che si occupava della macinazione e preparazione delle spezie ed era specializzata in conce aromatiche e conservative, completando l'offerta con produzione di concimi e insetticidi.
L'attività, sostenuta dai soci fondatori sanmartinesi A.Sartore, G.Citton e il farmacista G.Geremia iniziò nel gennaio del 1920

'...primavera dintorno brilla nell'aria e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, mu...
27/05/2026

'...primavera dintorno brilla nell'aria e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli contenti, a gara insieme, per lo libero ciel fan mille giri, pur festeggiando il lor tempo migliore...'

Questi versi che tutti ricordiamo a memoria dalle elementari mi hanno richiamato alla mente questi due splendidi bauletti in latta dal disegno e dai colori sorprendenti: uno con lucchetto e ma**co, l'altro con una fascia blu recante la scritta 'STABILIMENTI INDUSTRIALI GIUSEPPE AGOSTINI - PARMA'.

Ho menzionato altre volte questa ditta, fondata in provincia di Padova, a San Martino di Lupari, nel 1894, insignita della medaglia d'oro, trasferitasi poi a Parma, in via S.Eurosia.
Alcune immagini tratte da altre scatole di latta ci fanno capire quanto fosse estesa la zona produttiva.
Leggiamo: 'SPECIALITÀ, DROGHE, CONCIE, CANNELLE, PEPE'...

La ditta, che aveva la sede aziendale ed amministrativa staccata, in via Montesanto al n. 13, produceva infatti parecchi prodotti con marchi diversi.

Sappiamo di certo che la produzione comprendeva:
Droghe e affini 'SUPERSQUISITA', Superlievito vanigliato 'Dose', Cacao - Caramelle - Rocks e Drops 'VINCI', Effervescente per acqua da tavola 'S.VALENTINO', Estratti per liquori, Insetticida liquido 'FLAGELLUM', Disinfettante 'CREOFILINA', e altri ancora.

Scorrendo questa elencazione dettagliata non possiamo che pensare all'incredibile fervore imprenditoriale italiano di quel periodo, ben lontano dalle deleterie multinazionali dei nostri giorni che altro non fanno che inglobare e standardizzare ogni prodotto generato e frutto dell'ingegno altrui: i prodotti là erano creati con il principio dell'esclusività da ogni ditta.

Oggi non possiamo che inchinarci di fronte a realtà come questa di cento anni fa..., e io lo faccio, senza nascondere una certa emozione, provando amarezza per le sempre più diffuse tattiche di appiattimento produttivo...

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24/05/2026

...'Diceva un oste al vino: tu mi diventi vecchio./ Ti voglio maritare/ con l'acqua del mio secchio./ Rispose il vino al...
23/05/2026

...'Diceva un oste al vino:
tu mi diventi vecchio./
Ti voglio maritare/
con l'acqua del mio secchio./
Rispose il vino all'oste:/
"Fa' le pubblicazioni/
sposo l'Idrolitina/
del cavalier Gazzoni"...
Con questa filastrocca del poeta Carlo Zangarini Arturo Gazzoni pubblicizzava un prodotto destinato a fare 'storia italiana'... l'IDROLITINA!

Questo raffinatissimo rendiresto dei primi anni del Novecento ne è testimonianza.
Più volte ho avuto occasione di scrivere dell'eclettico e ingegnoso Arturo Gazzoni, personaggio unico per ingegno e intraprendenza, genio indiscusso dell'imprenditoria: da oste a ideatore e pubblicitario di prodotti farmaceutici, fantasioso e all'avanguardia.

Risale a lui l'idea che l'ambito medico avrebbe potuto essere sfruttato in senso imprenditoriale (e questa idea putroppo ha assunto poi risvolti molto negativi...).
Aveva già avuto un successo impensabile con l'Antinevrotico De Giovanni... che, in seguito otterrà con la 'Pasticca del Re Sole'.
Per quanto riguarda l'Idrolitina, sfruttò al massimo una moda molto diffusa soprattuttoall'inizio del Novecento, le 'cure idropiniche', soggiorni termali durante i quali l'acqua era costantemente utilizzata come cura terapeutica.
In quel periodo erano diventate un rito per le classi più agiate. Arturo Gazzoni diede l'illusione, con l'Idrolitina, nata nel 1901, di portare l'idroterapia anche sul tavolo delle famiglie meno facoltose. E così la nuova polverina di

20/05/2026
Un bellissimo quadernetto dell'aprile del 1922 ci riporta con la mente al 1860, quando Edmond Frette, con due soci, aprì...
20/05/2026

Un bellissimo quadernetto dell'aprile del 1922 ci riporta con la mente al 1860, quando Edmond Frette, con due soci, aprì a Grenoble una fabbrica di tessuti, già destinata a trasferirsi l'anno successivo in Italia, a Monza,dove aprì la prima fabbrica a Concorezzo e acquistò, per la sede aziendale, la prestigiosa Villa Durini.
Da qui... nel 1878 il primo negozio a Milano e, tre anni dopo, la medaglia d'oro all'Esposizione Nazionale di Milano.
Nel 1896 iniziò la vendita per corrispondenza e introdusse in fabbrica gli innovativi 'telai Jacquard' per la produzione di tessuti damascati... Fornitore della biancheria di lusso per i più prestigiosi alberghi (Danieli a Venezia, Ritz a Parigi, Savoy a Londra) arricchì con i suoi tessuti preziosi gli arredamenti dell'Orient Express e dell'Achille Lauro, diventando Fornitore Ufficiale della Real Casa...
Frette è stato tra i primi marchi al mondo ad occuparsi di 'loungewear', abbigliamento comodo da indossare tra le pareti domestiche.
Venti paginette elegantissime, scritte con un un lessico e una varietà terminologica a noi ormai sconosciute, che fanno parte della nostra storia.
Biancheria per bambini, ragazzine, ragazzi, maschietti, signorine, signore, uomini...
Qui i pigiami sono 'pyjamas e i tappetini da bagno 'soppedanei'
Tessuti in cotone greggio, cotone bianco, madepollam, batista...
canape, tessuti di lino, tele miste...
sopra-coperte di tricot bianco, di broccato, di étamine, di moiré...
trapunte di satin imbottite di kapok, tralicci per materassi...
tela olona per tendaggi, tende 'guipure', tendine di mussola...
tessuti di tulle, soppedanei in canneté, arazzi Gobelins, arazzini per salotto... vestaglie per signora in mussola, in crespo cotone o in tessuto Pirenei...

'Lieta massaia', un celebre e ormai raro piccolo ricettario, testimone della cultura domestica del dopoguerra, pubblicat...
27/04/2026

'Lieta massaia', un celebre e ormai raro piccolo ricettario, testimone della cultura domestica del dopoguerra, pubblicato nel 1953 dalla ditta 'FAGO' e allora distribuito in omaggio alle clienti casalinghe, come strategia di promozione dei suoi prodotti (Fabbrica di Surrogati di Caffè, attiva dal 1909 a Biumo Inferiore, vicino a Varese).

'...la cicoria pel caffè... ch'è assai buona anche da sé...'

Anche se si devono a Prospero Alpini, medico e botanico di Marostica (1553-1617) le scoperte sulle virtù terapeutiche della radice tostata della cicoria, in alcuni periodi particolari, come nel dopoguerra, si ricorreva a questo surrogato, e ad altri ancora, per la scarsità di caffè e per il suo costo troppo elevato.

Il cuoco e giornalista Marino Marini ricorda che nella sua terra, che è poi anche la mia, dagli anni Quaranta fino ai primissimi anni Sessanta si metteva in un pentolino un po' di caffè d'orzo (ma anche di cicoria, ghiande, bardana), un po' di 'Miscela Leone' (semi di varia natura), un pezzetto di 'Fago' (una mistura semidura 'misteriosa') e, se c'era... un po' di caffè 'buono'... che, di domenica, soprattutto nella Bassa, veniva arricchito con un pezzettino di b***o...

È straordinaria la grafica di questo libretto che pubblicizzava i prodotti Fago (Estratto olandese, Miscela forte 'la Perla', Malto, Cappuccino) ricorrendo alle figure, appena tratteggiate dal colore, di una classica famiglia, dove il papà e il figlioletto avevano per busto un chicco di caffè e la mamma, perla della casa, una confezione di 'Miscela la Perla'...

In 64 paginette di piacevolissima lettura, ben 115 ricette e, come si usava allora (magari si usasse ancor oggi!...) una sessantina di 'consigli e segreti utili' per la manutenzione della casa.

Un necessario monito all'equilibrio:
'Se non si ha la pretesa di diventare dei cuochi dell'Età dell'oro della gastronomia e si desidera che la cucina casalinga si mantenga nei limiti delle possibilità... (magari fosse così!!!...) ci siamo limitati a consigliare vivande di gusti equilibrati e dal delicato sapore, come si addice alla mensa di una famiglia che predilige una cucina appetitosa, sana ed economica...'.

Da leggere! 👌😊

...fragranze agrumate, aromi speziati, profumo di mandorle e di cioccolato...Chissà che cosa avrà contenuto questa scato...
10/04/2026

...fragranze agrumate, aromi speziati, profumo di mandorle e di cioccolato...

Chissà che cosa avrà contenuto questa scatola di cartone spedita tanti anni fa da Cosenza a Modena...

Il Gran Caffè Renzelli nasce a Cosenza nel 1803 come confetteria, per poi trasformarsi in fabbrica di caramelle e torroni e pasticceria, arrivando fino ai nostri giorni con la settima generazione.

Cenobio di letterati e politici da sempre, è depositario di ricette uniche di dolci che sono diventati eccellenze della tradizione cosentina.

La ricetta delle 'Varchiglia' (ricorda infatti una piccola barca) nacque nel XIV sec. in un convento claustrale di Carmelitane scalze: un morbido impasto di cacao, mandorle, albume d'uovo, ricoperto poi, da un'idea della pasticceria Renzelli, di cioccolato fondente.

Il 'Torroncino torrefatto' o di San Martino (la preparazione coincideva tradizionalmente con l'11 novembre) con mandorle di Avola tostate, zucchero e cannella, ha tuttora un posto privilegiato nella buvette di Montecitorio.

Da un connubio tra la pasticceria cosentina e quella napoletana nasce il 'Divino Amore' dolce molto particolare e delicato, ideato nel XIII sec. in un convento claustrale che portava questo nome, per omaggiare Beatrice di Provenza, madre di Carlo II d'Angiò: paste di mandorla ovali con canditi di cedro e di arancia, scorzette di limone e una glassa rosa, sostituita da Renzelli da una copertura di cioccolato fondente.

Nelle vetrine si riconoscono poi i caratteristici 'Roccocò' napoletani e 'Susumelli', tipici della Calabria, ricoperti di glassa di zucchero o di cioccolato fondente, dall'iconfondibile profumo speziato dato dalla cannella in un impasto di farina, zucchero, miele calabrese e uva sultanina.

Sicuramente questa scatola avrà deliziato i signori di Modena a cui era stata recapitata..... a noi non rimarrà che deliziarci, se mai ci trovassimo a Cosenza, con una sosta in questo splendido locale 😋😋😋


Che bella sorpresa sarà stata ricevere un pacco postale che profumava di crema al cioccolato!Eh sì... questa scatola, ch...
16/03/2026

Che bella sorpresa sarà stata ricevere un pacco postale che profumava di crema al cioccolato!

Eh sì... questa scatola, che porta ancora i segni della spedizione postale da Ivrea a Torino, conteneva sicuramente un dolce particolarissimo che era diventato un po' il simbolo di Ivrea: la 'TORTA 900'.

Alla fine dell'Ottocento il mastro pasticciere eporediese Ottavio Bertinotti, per festeggiare l'avvento del nuovo secolo inventò questa splendida torta, creando due sofficissimi dischi di pan di Spagna al cacao con una crema, la cui ricetta è tuttora un segreto, probabilmente fatta con mascarpone, panna e cioccolato... il tutto spolverato di zucchero a velo con l'inconfondibile scritta 'TORTA 900': pochissimi ingredienti molto semplici ma dal gusto indimenticabile!

Si dice che Ottavio, mentre preparava la crema, facesse allontanare tutti dal suo laboratorio, così che nessuno potesse conoscere gli ingredienti esatti e le dosi.
Per tutelare ulteriormente questa prelibatezza nel 1964 decise poi di depositare il brevetto e il marchio del suo prodotto, così che altri non potessero impossessarsi di questo dolce diventato simbolo di Ivrea.

I tentativi di imitarlo furono parecchi, ma nessuno ci riuscì mai, fino a quando il brevetto passò, nel 1971, a Stefano Balla, proprietario dell'omonima pasticceria eporediese, in corso Re Umberto, che tuttora ne cura la preparazione e la vendita esclusiva.

Per garantire la massima freschezza della crema, la torta viene farcita solo al momento dell'acquisto.

Una dolce storia di una splendida città, famosa anche per il suo Carnevale, quando vien preparata una di queste torte dalle dimensioni record.

La affiancano i deliziosi
'Biscotti Eporediesi', croccanti fuori e morbidi dentro, ottenuti senza farina e lievito, con le nocciole del Piemonte, cacao, albume d'uovo e zucchero, e il tipico 'El Pörtugal', a forma di arancia con un morbido ripieno di crema, ricoperto da una glassa di cioccolato aromatizzato... per simboleggiare la famosa 'Battaglia delle arance' che si tiene nella città nei giorni di domenica, lunedì e martedì grasso, rievocando la ribellione popolare contro un tiranno medievale che la governava...

Indirizzo

Via San Biagio, 9
Gavardo
25085

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 12:30
Martedì 07:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Mercoledì 07:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 07:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Venerdì 07:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 07:00 - 12:30
16:00 - 19:30

Telefono

+393349202984

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