20/07/2026
Io lo sapevo già da quando avevi quattro anni che, prima o poi, saresti arrivato qui.
Avevi chiesto a Babbo Natale una cucina giocattolo e la nonna Carmela C***a e il nonno Renato non esitarono ad accontentarti. Da quel momento, ogni occasione era buona per impastare, cucinare, sperimentare.
Poi sono arrivati gli anni della scuola: le elementari, le medie e infine la scelta delle superiori. Avevi deciso di iscriverti al Nautico e, quando mi chiedesti un consiglio per una seconda opzione, ti suggerii il Marco Polo, perché vedevo già in te quella passione per la cucina che forse tu non avevi ancora messo a fuoco.
Hai iniziato il Nautico, ma è bastato poco per capire quale fosse davvero la tua strada. Ricordo ancora quando mi dicesti:
“Papà, mi sa che avevi ragione. Credo che mi piacerebbe molto di più fare l’alberghiero, indirizzo cucina.”
Da quel momento non ci sono mai stati dubbi. Io e la mamma abbiamo sempre cercato di dare a te e a tuo fratello la libertà di scegliere il vostro percorso, sostenendovi in ogni decisione, perché i sogni non si impongono: si accompagnano.
Oggi quel bambino che giocava con una cucina di legno è diventato un giovane uomo che apre la sua cucina vera.
Il tuo momento è arrivato.
Vivilo con la stessa passione, la stessa umiltà e lo stesso entusiasmo che ti hanno accompagnato fin qui.
Buon cammino, Pietro.
A soli vent’anni, Pietro apre la gastronomia “L’Ape in Bottega”, accanto all’omonimo negozio di famiglia, portando avanti gli insegnamenti di famiglia con una cucina attenta ai prodotti locali e al territorio