Insieme per Ghemme

Insieme per Ghemme Parliamo di Ghemme, dei suoi problemi e di ciò che servirebbe ai ghemmesi; creiamo eventi ed iniziative culturali, di formazione e divertimento in paese.

Questa pagina è un luogo libero in cui i residenti di Ghemme possono scrivere commenti, idee e proposte per il paese; Insieme per Ghemme ha due propri rappresentanti in consiglio comunale, che trasformeranno le suddette idee in richieste per il Comune e che si impegneranno affinchè tali richieste trovino compimento. Insieme per Ghemme è anche un gruppo aperto, a cui tutti possono partecipare attiv

amente. Su questa pagina verranno anche caricate informazioni utili per chi abita a Ghemme ed aperti temi di confronto e discussione. L'amministratrice della pagina Fb Sabrina Marrano

23/07/2026

Le manutenzioni per la nuova Amministrazione sono questioni sconosciute. Basta guardarsi attorno ed è uno sfacelo. Le barriere del lungo Mora fanno pietà e sono pure pericolose. Le lastre di Via Roma sono alla canna del gas. Le strade sono caratterizzate da asfalti indecorosi con buche, con parte della segnaletica orizzontale ormai quasi invisibile e cartelli male in arnese. Il taglio dell’erba è problematico, in particolare per il lungo Mora e l’imponente vegetazione cresciuta verso l’interno del canale.
La manutenzione è spesso assente ingiustificata anche per il patrimonio pubblico con gli edifici che degradano senza speranza creando problemi alla sicurezza pubblica. Senza dimenticare il mancato utilizzo di spazi utili e necessari.
Si potrebbe continuare ma il disastro è sotto gli occhi di tutti.

22/07/2026

UN DOVEROSO RICORDO
Ci mancherà quel sorriso aperto e franco di chi per una vita ha servito i Ghemmesi con un lavoro delicato e importante qual è quello del panettiere.
Ci mancherà la passione che metteva nel suo lavoro portando sulle nostre tavole del buon pane nel segno di una tradizione artigiana di panettieri che onora Ghemme.
Ricorderemo sempre quella figura di padre e marito esemplare, garbato e riservato ma aperto agli altri.
Esempio di un modo di vivere di significativa qualità, ci mancherà Gianni e il suo sorriso.

18/07/2026

UN ARTICOLO E UN MANIFESTO INTERESSANTI E... UTILI
Le risposte di Temporelli, alle parole in libertà del Sindaco sui 970.000 € per sistemare i caseggiati e creare un mega parcheggio all’incrocio tra le vie D’Azeglio e Ruga Ferrera, sono entrambe utili per alcuni doverosi chiarimenti.
Si parte con la solita baggianata dei mutui. Secondo Barbavara impedirebbero di governare il paese. Temporelli scarica su di noi tale accusa, ma vanta la paternità di alcuni progetti importanti, nonostante i mutui. E’ ora di fare chiarezza.
Tutti i mutui contratti da Corazza, Enoch e Temporelli erano fattibili e con i fondi a disposizione per pagarli. Senza per questo bloccare il paese. Lo dicono la Corte dei Conti, i Revisori dei Conti, la Responsabile del Servizio di Ragioneria e …i fatti!
Se non è più così, ci spieghi Barbavara cosa ha combinato. Perché cosa è successo con Temporelli lo si sa già. Nel 2015 un clamoroso errore degli uffici creò un buco di bilancio di quasi 350.000 € che portò gioco forza, nel 2016, al Piano di Riequilibrio imposto dalla Corte dei Conti. Oneroso e lungo, dati alla mano, è stato solo in parte realizzato. Senza dimenticare le tante rinegoziazioni dei mutui, fatte solo per poche spese correnti, tali da garantire un beneficio immediato, scaricando però sui venturi l’aumento del peso economico.
Quindi, come mai ora, dopo, addirittura, una rinegoziazione dei mutui, voluta da Barbavara, non si riesce a fare un minimo di manutenzioni? Dove sono finiti i soldi? Perché non si cercano dove ci sono e si sprecano in personale che non serve? Perché non si da davvero la caccia ai soliti furbetti che fanno pagare agli altri i loro servizi? Perché Barbavara, al posto di nascondersi, senza riuscirci, dietro Corazza e Temporelli, non s’impegna così e non risponde degli sprechi che ha fatto e fa?
Farebbe anche bene a spiegare come mai in due anni si sono fatte solo feste, pure di scarsa resa e alto costo. I fondi di Temporelli per Piazza Antonelli e l’area del mercato attendono di essere usati. L’idrogeologico e la strada traffico pesante sud attendono da due anni di essere risolti e chiusi. I problemi da risolvere dell’area ecologica sono stati messi sotto il tappeto. I 300.000 €, già pagati, da spendere in nuovi punti luce pubblici, attendono da due anni di essere spesi. I gravi problemi delle scuole non solo non sono stati risolti, ma si è pure perso il finanziamento di Temporelli che serviva per risolverli.
Ma allora come sono arrivati, nonostante i conti del Comune, a dire del Sindaco bloccati, 970.000 € a fondo perduto? Semplice, li hanno chiesti! Con un “nostro” progetto ragionevole, utile e di valorizzazione di beni comunali a vantaggio di Associazioni e parcheggi. Ma allora perché, come fece Temporelli, nonostante i mutui, non chiede altri fondi? Perché non presenta i progetti, già nel cassetto, lasciati per tale scopo da Corazza e Temporelli? Perché non cerca i soldi dove ci sono?
Perché a loro di Ghemme non interessa nulla. Si affidano agli uffici che fanno la loro parte, ma nulla più, perché non gli compete. E talvolta purtroppo zoppicano. Ma allora, la prossima volta ci conviene eleggere i Responsabili di Servizio?

15/07/2026

SPERIAMO IN BENE…
Abbiamo letto il trionfale comunicato del Vice Sindaco e si fa per dire di tutta l’Amministrazione perché un conto è parte della Maggioranza e un conto è l’Amministrazione all’unanimità.
Distinguo utile per le troppe zone d’ombra evidentissime nel proclama ai venturi. A partire dalle differenze tra il proclama e l’atto formale, la Delibera di Giunta n. 73 del 5 giugno 2026, cioè l’atto di indirizzo, le volontà della Giunta.
Premesso che non si capisce l’entusiasmo per un atto che arriva con almeno due anni di colpevole ritardo, parlare di opportunità fondamentale mette ansia. Perché l’atto di indirizzo dà come obiettivo prioritario solo “il recupero funzionale e la riapertura della piscina comunale”. Altro che offerta sportiva per promuovere l’inclusione sociale. E qui viene da chiedersi se è come al Gianoli, dove si corre il rischio di perdere un servizio sociale importante. Per la rigenerazione urbana, poi, con il recupero funzionale della sola piscina non si va lontano, anzi non si parte neppure.
Che dire poi della volontà di introdurre come nuova disciplina il beach volley che avevano già realizzato e usato tutte le Amministrazione del passato a partire da chi la piscina l’ha realizzata: Roberto Uglioni.
E’ veramente troppo spacciare “il recupero funzionale e la riapertura della piscina comunale” con un rilancio sociale del nostro territorio. Che, però, coinvolge Sizzano, Carpignano Sesia e Cavaglio d’Agogna senza capire cosa andrà a tali Comuni del servizio. Proprio loro di Via Roma 21 che non creano i presupposti per favorire lo sviluppo atteso con il grandioso intervento di quella che fu Loro Piana o, peggio, fanno pagare agli imprenditori le modifiche urbanistiche che come Comune dovremmo prevedere prima che le chiedano, realizzandole con un proprio tecnico, pagato dalle casse comunali.
E’ un tentativo arruffato e confuso perché punta ancora su gestioni para comunali a fiato corto e non si apre all’imprenditoria del settore che agisce con ben altre strutture. Si doveva fare una gara lasciando all’imprenditore il progetto e la proposta di gestione gratuita per enne anni con tutela degli utenti Ghemmesi.
Anche ammettendo di portare a casa 800.000 euro non si riuscirà a creare le condizioni per un vero rilancio della struttura come era previsto nel bel progetto di Giuliano Nicola che creava un centro per il tempo libero di tutte le età.
Mette ansia leggere “indipendentemente dall’esito del bando”. Si danno la medaglia anche senza vincere la gara? C’è in ballo il futuro di un impianto caro ai Ghemmesi. Potrebbe essere un centro per il benessere e il tempo libero dando slancio e immagine al paese. Se solo si aprisse un dialogo con i privati specializzati e gestori non occasionali di impianti simili.
Il Comune non è in grado di gestire neppure il tappare le buche o riparare le barriere stradali o manutenere gli immobili comunali o far funzionare a dovere gli impianti fotovoltaici fonti di entrate che altrimenti non ci sarebbero, figuriamoci gestire una struttura complessa.
Quindi non ci resta che sperare in bene e confidare nello stellone. Povera piscina, povera Ghemme.

13/07/2026

UN INCONTRO INTERESSANTE
Qualche giorno fa, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Ghemme ha incontrato con il Sindaco la Cittadinanza su un tema purtroppo di attualità: le truffe agli anziani e in genere. Dal finto specchietto rotto, alla presunta fuga di gas, a fantomatici inquinamenti dell’acqua, ai drammatici incidenti causati da parenti che hanno bisogno immediato di contanti o ori vari per pagare multe.
Un incontro interessante e utile che ci ha fatto toccare con mano la fortuna di avere a Ghemme una Stazione Carabinieri. Realizzata grazie alla lungimiranza della Famiglia Crespi, ha costituito e costituisce, un vantaggio in termini di sicurezza e immediatezza d’intervento.
Il Comandante ha illustrato, durante l’incontro, una serie di truffe più o meno note ed ha rivolto ai presenti all’incontro, con preghiera di estensione agli assenti, un significativo appello ad una stretta collaborazione nell’interesse comune di difesa dai malintenzionati.
Ha poi consegnato un foglio con alcuni consigli anti truffa che di seguito sintetizziamo come nostra collaborazione alla Sua richiesta di collaborazione che condividiamo pienamente.
Il primo consiglio è quello di non aprire la porta a sconosciuti. Anche se si spacciano per operatori di servizi di pubblica utilità. E non far aprire la porta a dei minori. Inoltre, prima di aprire, controllare dallo spioncino della porta d’ingresso o da una finestra, chi chiede di aprire la porta.
Un altro consiglio utile è quello di ricordare che le Forze dell’Ordine se suonano alla porta sono in divisa, ma, soprattutto, arrivano con una macchina di servizio dei Carabinieri o della Polizia o della Guardia di Finanza o della Polizia Locale. Senza dimenticare che in caso di ulteriori dubbi si può chiamare il 112.
Altro consiglio da tenere ben presente è quello di non dare soldi a sconosciuti che si dicono funzionari di Enti Pubblici o privati a vario titolo. Nessun Ente manda personale a casa per pagamenti di bollette o rimborsi.
Infine, l’invito a porre grandissima attenzione alle vendite porta a porta e alle conseguenze immediate e future delle stesse.
Ringraziando il Comandante e il Sindaco per un incontro veramente utile, permetteteci care Concittadine e cari Concittadini di fare nostro l’appello alla collaborazione con la nostra Stazione Carabinieri e chi al suo interno ci da un servizio prezioso.
Dobbiamo assolutamente fare squadra con loro agevolandoli nel loro delicato compito di assicurarci la sicurezza del vivere quotidiano. E’bene tenerli informati su ciò che ci preoccupa e ciò che non ci convince. Insomma aiutarli ad aiutarci. Per il bene della nostra Comunità.
Buona Ghemme a tutti.

09/07/2026

Le notizie sulla (s)vendita, all'asta, della torre di ingresso del Castello di Ghemme, accompagnate da affermazioni lontane dalla realtà dei fatti, ci consiglia, nell'interesse del Comune e dei Ghemmesi, a fare alcune precisazioni di seguito riportate.
CHE SIANO IN STATO CONFUSIONALE? Dai giornali apprendiamo del decimo tentativo di svendere uno degli edifici comunali più importanti: la torre d’ingresso del Castello di Ghemme. Strutture che negli altri Comuni sono fiori all’occhiello ospitanti gli elementi caratterizzanti la Comunità.
Si parte apprendendo che sfrattano la sottosezione CAI di Ghemme che li aveva la sua sede da decenni, con tutte le Amministrazioni di ogni colore che si sono succedute. Nulla di strano però con chi costringe l’Assemblea territoriale del CAI ad andare all’Oratorio e non in Sala Sforza per un’importante riunione.
Parlare di usare un luogo emblematico, così ricco di storia, per una banalissima civile abitazione dà la misura di quanto importi a quel che resta della maggioranza della storia e del prestigio del nostro paese.
Minimizzare gli interventi di ristrutturazione in un luogo disabitato da decenni vuol dire prendere in giro i possibili acquirenti. Senza dimenticare il problemino dei livelli differenziati del solaio del primo piano, problemino mai risolto.
Definire l’ormai ex sede del CAI come cantina, dà la misura del disprezzo di quel che resta della maggioranza per la storia del nostro paese. Visto che quello era l’accesso al castello dal ponte levatoio e i locali sovrastanti erano i locali per le guardie.
Quasi da truffa affermare che gli interventi edilizi non dovranno sottostare a particolari vincoli, visto che i locali sono, da piano regolatore, in fascia iper protetta con obbligo di parere della Commissione Locale Paesaggio. Non a caso l’Ufficio Tecnico, sentito in merito, ha tenuto a precisare di non essere la fonte di tali affermazioni fuorvianti.
Senza dimenticare che la Soprintendenza ai Beni Storico Architettonici ha già espresso il proprio interesse per attivare sugli edifici del nostro castello i normali vincoli per costruzioni di tale tipo.
Piuttosto che sb*****si per trovare i soldi, la dove ci sono e vanno cercati, si svendono gli immobili comunali. Preoccupante deriva che fa temere, con tali svendite e le continue rinegoziazioni dei mutui, un possibile baratro economico in arrivo.
Ennesima situazione figlia di una gestione “da ufficio”, senza iniziativa politica, non condivisibile. Gestione che accetta di tutto dal politico di turno o che lo consiglia sul che fare a propria comodità.
Esempio emblematico la vendita della torre di telefonia nei pressi del Cimitero. Fruttava 8.000 euro ogni anno, l’hanno venduta per 81.000 euro. Dall’undicesimo anno ci perdiamo. In realtà ci perdono i Ghemmesi che pagano le tasse.
Non ci resta che piangere.

02/07/2026

A PROPOSITO DEL CAMBIO DEL MEDICO DI FAMIGLIA
Quasi per caso siamo venuti a conoscenza di un'utilità per i Ghemmesi che devono cambiare Medico di Famiglia.
Infatti, in merito alla possibilità di assegnazione, come mutuati, alla nuova Dottoressa di Famiglia, a partire dal 1 luglio 2026, si segnala che ciò è possibile anche presso la Tabaccheria Bonassi a Ghemme.
Bonassi è, rispetto all’utenza, operatore diretto. Portandogli Carta d’Identità e Codice Fiscale egli potrà attivare l’iter di assegnazione del mutuato alla nuova Dottoressa di Famiglia recentemente assegnata a Ghemme in sostituzione della Dottoressa Paola Moretti recentemente pensionatasi.
Bonassi invierà una e-mail all’ASL di competenza e successivamente, l’utente potrà ritirare il tesserino ASL che lo autorizzerà al servizio presso il Medico di Famiglia scelto.
Per ulteriori informazioni, si invita a rivolgersi direttamente a Paolo Bonassi che si ringrazia per l’iniziativa assunta a favore della nostra Comunità.
Fatti come questi ci rendono orgogliosi di essere Ghemmesi.
Buona Ghemme a tutti.

02/07/2026

NEL 1997, A GHEMME, ERAVAMO NEL FUTURO
E’ proprio così. A Ghemme, nel 1997, eravamo nel futuro. “Insieme per Ghemme”, al governo del paese da soli due anni, aiutata da due persone straordinarie la Dott.ssa Maria Emilia Borgna e il Dott. Mario Esposito, traghettava Ghemme dall’ASL di Vercelli all’ASL di Novara.
La prestigiosa struttura sanitaria ottenuta grazie al lavoro di un grande Sindaco, qual’era Gian Franco Agabio, era salva e su di essa ci sarebbe stato un investimento significativo da parte dell’Asl di Novara. Il tutto con lo straordinario aiuto dei nostri Medici di Famiglia.
Un progetto all’avanguardia della Regione Piemonte attecchiva straordinariamente a Ghemme grazie a loro, ai nostri Medici di Famiglia, tanto da proseguire, sino ad oggi, nonostante il venir meno del finanziamento regionale di quello straordinario progetto con lo sguardo al futuro. Tanto da metterci soldi loro per garantire il lusso sanitario che abbiamo sull’uscio di casa.
Oggi la Sanità nazionale dibatte il tema che per noi è storia quotidiana da anni. Parla delle nuove Case di Comunità e del loro uso come presidio sanitario territoriale di base. Un servizio che noi abbiamo già da tempo e su cui l’ASL di Novara sta lodevolmente investendo cifre importanti con il PNRR.
Un progetto che aiuta gli Ospedali e i Pronto Soccorso, con la Guardia Medica e gli ambulatori, oltre all’essenziale servizio dato da loro, i nostri Medici di Famiglia che non ringrazieremo mai abbastanza. Basterebbe l’esperienza COVID per quello, ma c’è ben altro per tenerli in grandissima considerazione.
Dunque speriamo che a Roma tengano in considerazione l’esperienza Piemontese, Novarese e Ghemmese.
Eravamo, siamo e saremo sempre e solo, al Vostro servizio e del nostro grande Paese. Buona Ghemme a tutti e cordiali saluti.

02/07/2026

Qualche giorno fa, su Notizia Oggi è comparso un articolo che evidenzia un problema: le informazioni contraddittorie o poco chiare, per accedere ai servizi sanitari nella sede provvisoria di Palazzo Gallarati.
Il tutto, ormai, quasi in chiusura del cantiere. Dopo otto mesi dal trasferimento dei servizi sanitari dalla sede del Poliambulatorio di Via al Castello. Sede oggetto di un significativo intervento di ammodernamento ed efficentamento, con i fondi del PNRR, in grado di dare a Ghemme e dintorni una Casa di Comunità da invidia.
L’articolista dopo aver illustrato le difficoltà e i dubbi ne dà, di fatto, una soluzione che in Via Roma 21 farebbero bene a fare propria, godendo dell’altrui sensibilità. Sì, perché, chi male parte peggio finisce. E i fatti purtroppo lo confermano.
Infatti, stiamo parlando di un Comune che ha seguito poco e male le operazioni di trasferimento dei servizi. Tanto da beccarsi le rampogne dell’ASL. Non contento non ha dato utili contributi per ospitare dignitosamente servizi che in tanti ci invidiano.
Per chiarire ulteriormente che questi sono fatti che esulano dai loro interessi, hanno preferito dare una sede alla pole dance, piuttosto che all’AVIS che non a caso è costretto a ricevere le donazioni di sangue a Grignasco.
E’ lo stesso Comune che relega i Servizi Sociali in un quarto piano, nel sottotetto del Comune, potendoli ospitare in due negozi a piano terra sfitti davanti al Municipio. Il tutto ricordando che Ghemme non è un Comune qualsiasi, ma è capofila territoriale nel Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali.
Figuriamoci se pensano ai cartelli, collaborando con l’ASL a favore dei Cittadini. Manco fosse un aperitivo o una cena o una festa qualunque. Lì si impegnerebbero. In due anni si contano solo eventi simili.
Grazie, dunque, a Emanuela Bosisio per aver supplito, con il suo buon lavoro, alla grave inesistenza dell’azione comunale a tutela degli interessi primari dei Cittadini più deboli. E’ un vero peccato essere così male amministrati.
Noi, comunque, eravamo, siamo e saremo sempre e solo, al Vostro servizio e del nostro grande Paese. Buona Ghemme a tutti e cordiali saluti.

15/06/2026

L'accesso al supermercato, ai piedi della collina, continua ad essere un problema irrisolto. Di seguito, proponiamo alcune nostre considerazioni sull'argomento.
Le dichiarazioni del Sindaco alla stampa, sulla mancanza di attraversamenti pedonali e ciclabili di accesso al supermercato di Via Verdi, meritano doverose precisazioni per rispetto dei Ghemmesi.
Per iniziare, vorremmo sapere com’è possibile che dopo quasi due anni di Amministrazione si sia ancora nel regno delle favole e non in procinto di appaltare i lavori per fare gli attraversamenti.
E’ poi curioso che si affermi che l’Amministrazione non potrebbe attuare l’intervento necessario. La rotonda è opera del Comune pagata da Tigros. Quindi il Comune può e deve operare. Tanto è vero che parlano di un progetto esistente per risolvere il problema.
Ma allora perché non si procede? Se davvero hanno un progetto andiamo tra la gente e parliamone con i diretti interessati. Sappiamo con certezza che ci sono privati disponibili a ve**re incontro al Comune per avvicinamenti in sicurezza.
Rispetto, poi, al pensiero finale di inopportunità di realizzazione del supermercato e delle negatività che avrebbe arrecato sembra di essere al Bar Sport e non ad ascoltare un Sindaco.
Il grosso impatto sulla collina proprio non si vede, sia per qualità progettuale dell’opera, sia per la serie di case che hanno già impegnato la collina. Senza dimenticare l’area Pralini. In fatto di impatto negativo non è seconda a nessuno.
Che dire poi della contraddizione tra la presunta difficoltà di accesso e la lamentata chiusura dei piccoli supermercati? Se é vera la difficoltà di accesso non vi sarebbero stati problemi per i piccoli supermercati in centro a Ghemme. In realtà i due fatti non sono collegati. Manca l’accesso pedonale e ciclabile e i piccoli esercizi commerciali sono in crisi ovunque. Ma a Ghemme uno dei due punti vendita chiusi sta rilanciando, proprio in questi giorni, la sua offerta di spazi commerciali.
Al posto di sollecitare ANAS a fare ciò che non deve, il Sindaco realizzi il progetto e se c’è già, trovi i soldi per farlo. Il resto è fuffa che Ghemme non merita.

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