Maddalena - Azienda Greco Oliveto - Olio Bio Extra Vergine di Oliva

Maddalena - Azienda Greco Oliveto - Olio Bio Extra Vergine di Oliva EVO extra vergine Biologico dell’Aspromonte - Estratto a freddo - Huile d 'Olive extra vierge BIO

- Olio extravergine di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici - estratto a freddo

- Superior category olive oil obtained directly from olives and solely by mechanical means - cold pressed

- Huile d'olive de catégorie supérieure obtenue directement des olives et uniquement par des procédés mécaniques - extraite a froid

- Natives olivenöl extra direkt aus Oliven ausschliesslich mit mechanischen Verfahren gewonnen - kalt gepresst

16/05/2024

OLIO DI OLIVA - L'ORO DEL MEDITERRANEO
La struttura agricola della pen*sola, basata principalmente sui latifondi coltivati a cereali, entrò in crisi. I Romani decisero allora di convertire le proprie coltivazioni alla produzione di olio e vino. Gli antichi dicevano che il Mediterraneo comincia e finisce là dove è possibile la coltura dell’ulivo, un’area considerata ben distinta dalle province fredde e umide del nord e dalle zone desertiche e aride del sud. «Olea prima omnium arborum est» (fra tutti gli alberi il primo posto spetta all’ulivo), diceva Columella (4 - 70 d.C.), autore di un trattato sull’agricoltura. Plinio li considerava graditissimi al corpo umano: il vino per l’interno, l’olio per l’esterno. All’olivo è legato un antico mito. Era il tempo in cui gli dei decisero di insediarsi nelle città, per avere un proprio culto personale. Accadde così che la città di Cecropia, governata da Cecrope, dalle sembianze per metà di uomo e per metà di serpente, fu contesa da due divinità, Poseidone e Atena. Il primo, battendo il tridente, fece apparire il mare chiamato Eretteide; la seconda dopo di lui prese il possesso della città, piantando simbolicamente un ulivo alla presenza di Cecrope. Zeus risolse la diatriba assegnando la città ad Atena. Da allora l’ulivo fu dedicato alla dea Atena e divenne oggetto di protezione. L’olio di oliva aveva molti utilizzi: mescolato con le erbe aromatiche, ne assorbiva gli odori e diventava un unguento profumato, impiegato per la cura della pelle e per i massaggi; nei rituali religiosi a scopo purificatorio, era adoperato per la preparazione delle salme alle cerimonie funebri; dalla morchia, ovvero il residuo di fondo, si ricavava un olio acido e scadente, usato per alimentare le lucerne, impregnando uno stoppino fatto di lino o papiro; spalmandolo sulla pelle, proteggeva dal freddo, riscaldando il corpo; in medicina, leniva i disturbi intestinali e di stomaco; come antipiretico, abbassava la febbre e curava ferite sanguinanti, ustioni e lacerazioni della pelle. Risulta che i ginnasiarchi (gli amministratori dei ginnasi) vendessero per scopi medici l’olio che gli atleti, finiti gli esercizi, raschiavano dal proprio corpo. Le olive solitamente aprivano e chiudevano il menu. Le più rinomate erano quelle provenienti dal Piceno e quelle dei Sedicini (Campania settentrionale, Teano). Gli oli migliori erano quelli provenienti da Venafro in Molise, profumati come balsamo, secondo Marziale, e pertanto utilizzati anche per confezionare fragranze; e dalla Liburnia, l’attuale costa istriano-dalmata, che Apicio in una ricetta insegnava a contraffare, usando olio spagnolo di minore qualità. Invece, quello del nord d’Africa era usato soprattutto per unguenti, cosmesi e illuminazione. L’olio dei Romani irrancidiva rapidamente ed era ricco di impurità; quindi il metodo migliore per averne sempre a disposizione di buono, era tenere da parte il più a lungo possibile le olive, così da poterle spremere sul momento per ricavarne prodotto fresco. Le olive destinate alla spremitura dovevano essere colte dall’albero ancora verdi, e conservate sott’olio anch’esse. I Romani furono grandi consumatori di olio. A Roma, ancora oggi, l’immenso traffico commerciale stimolato dal suo consumo è testimoniato nel quartiere Testaccio dalla presenza di milioni di cocci di anfore, accatastate pezzo su pezzo fino a formare un piccolo monte. Le anfore impregnate d’olio erano inutilizzabili, perché maleodoranti. Nacque così la prima raccolta differenziata e sistematica di rifiuti gestita direttamente dallo Stato. Le anfore che non trasportavano olio, venivano invece riutilizzate in vario modo: per drenare i terreni; nei campi di battaglia, i loro pezzi appuntiti e accuratamente interrati divenivano trappole per la cavalleria nemica; tagliate a metà, diventavano sepolcri o culle; infine, in edilizia, per riempire e alleggerire i muri e le volte o, frantumate finemente e impastate con la calce e battute, per formare il cocciopesto, materiale utilizzato come rivestimento impermeabile, che i Romani chiamavano opus signinum dalla città di Signia, l’odierna Segni, vicino Roma.
Tratto dal libro: "Passioni e divertimenti nella Roma Antica".
Fonti storiche:
Marziale, Epigrammi, libro XI, 31.
Columella, De re rustica, libro V, 8, 1.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 29.
Pseudo Apollodoro, Biblioteca, libro III, 177
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XV, 5.
Marziale, Epigrammi, Xenia, 36.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XV, 4.
Marziale, Epigrammi, Xenia, 101.
Apicio, De re coquinaria, libro I, IV.
Apicio, De re coquinaria libro I, XIV.

14/05/2024

Bandiera blu a Parghelia, Il commento del sindaco: “Adesso viene la parte più difficile: mantenere elevato lo standard, ma noi siamo pronti”.

CAENVous trouvez l’Huile Maddalena Oliveto dal 1795 à CAEN ici !L’Extravierge et les Huiles Aromatiques
02/05/2024

CAEN
Vous trouvez l’Huile Maddalena Oliveto dal 1795 à CAEN ici !
L’Extravierge et les Huiles Aromatiques

Roma ! Che bel incontro !Il nostro Olio Maddalena Oliveto dal 1795 al mitico GAS TORMA alla Villetta della GARBATELLA. B...
24/04/2024

Roma ! Che bel incontro !
Il nostro Olio Maddalena Oliveto dal 1795 al mitico GAS TORMA alla Villetta della GARBATELLA.
Belle persone , una bella gioiosa collaborazione.

Roma 18 aprile !!
15/04/2024

Roma 18 aprile !!

🍯 Soirée de dégustation: Sapori d'Italia 🍯
Une fois n’est pas coutume, nous innovons avec cette soirée de dégustation "Sapori d’Italia" pour vous faire découvrir des produits typiques de l’Italie et du Latium.

🫒De l’huile d’olive grâce à l’Oliveraie Greco. Découvrez leurs produits sur https://www.aziendagrecooliveto.it/fr/boutique/ et pré-commander directement en leur écrivant !

🍯Du miel "Le Api di Gea" qui était déjà présent à notre marché de Noël. Vous pouvez déjà faire vos pré-commandes en les contactant sur leur page Instagram: leapidigea
Les prix des différents miels sont disponibles sur le site de ROME accueil.

🥃 De délicieuses liqueurs Amaretto et Limoncello Adriatico. Une nouvelle génération de liqueur d’amaretto, des ingrédients 100% naturels, Made only in Italy, parfaits à l’apéritif et avec les cocktails les plus élaborés. Vous aurez la possibilité d’en acheter directement sur place

N'hésiter pas à consulter la page de cet événement sur notre site web pour plus d'information ! https://www.romeaccueil.com/Soiree-de-degustation-Sapori...

Date: Jeudi 18 avril
Heure: 20h00 à 22h00
Lieu: UNAR - Via Ulisse Aldravandi 16
Inscription: Obligatoire
Prix : Membre : 7€
Non-membre: 10 €

Fiafe Accueils

07/04/2024

La regione si distingue a livello nazionale per diverse best practice in termini di sostenibilità ambientale

Indirizzo

Via Garibaldi 180
Gioia Tauro
89013

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