Virtual Safety Lab

Virtual Safety Lab Virtual Safety Lab è la prima società italiana ad aver sviluppato dei Software di Realtà Virtuale

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La sicurezza non si racconta: si vive! 🥽Il 16 e 17 settembre siamo a Safety Expo 2026, alla Fiera di Bergamo: due giorni...
11/09/2026

La sicurezza non si racconta: si vive! 🥽
Il 16 e 17 settembre siamo a Safety Expo 2026, alla Fiera di Bergamo: due giorni dedicati alla salute e Sicurezza sul lavoro, tra convegni, formazione e innovazione.

Al nostro stand puoi vivere in prima persona la formazione in realtà virtuale. Indossi il visore e ti ritrovi dentro scenari di rischio realistici (lavoro in quota, spazi confinati, movimentazione dei carichi in magazzino e molti altri), affrontando situazioni pericolose in totale sicurezza.

💫Funziona perché il cervello impara facendo, non guardando: con la VR l'apprendimento aumenta fino al 75%.

Ti aspettiamo a Bergamo! Padiglione A - Corsia A1 - Stand 23

🔎Per ulteriori informazioni contattare [email protected]

La legge si chiama "PMI", ma modifica il D.Lgs. 81/2008.Questo equivoco l'ho già sentito tre volte in due settimane, qui...
11/09/2026

La legge si chiama "PMI", ma modifica il D.Lgs. 81/2008.

Questo equivoco l'ho già sentito tre volte in due settimane, quindi vale la pena chiarirlo.

La Legge 34/2026 è la legge annuale per le piccole e medie imprese. Il nome fa pensare a un provvedimento di nicchia, rivolto solo alle aziende sotto una certa soglia. E infatti la prima reazione di molti è stata: "interessante, ma noi siamo una grande impresa, non ci riguarda".

Sbagliato. All'articolo 10 quella legge mette le mani direttamente nel Testo Unico, e la nuova formulazione dell'articolo 37, comma 5, non contiene alcun limite alle sole PMI. È una modifica alla disciplina generale dell'addestramento. Vale per tutti.

Il nome di una legge dice da dove arriva, non fin dove arriva. È un dettaglio tecnico banale, ma produce un effetto pratico molto poco banale: aziende che si escludono da sole da una possibilità che invece hanno.

E qui si vede una cosa che vale ben oltre la sicurezza: quando l'informazione arriva sintetizzata in un titolo, il titolo diventa la realtà. Poi qualcuno legge l'articolo e scopre che diceva un'altra cosa.

L'avevi archiviata anche tu come "roba per le PMI"?

Fonte: L. 34/2026, art. 10 — D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 5



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11/09/2026

La memoria dipende dal contesto: il sub che studiava sott'acqua.

Godden e Baddeley, 1975. Sommozzatori imparano una lista di parole: metà a terra, metà sott'acqua. Poi li testano. Chi ha imparato sott'acqua ricorda meglio sott'acqua.

Si chiama specificità della codifica: la memoria porta con sé il luogo dove è nata.

Se impari la sicurezza in un'aula, la ricordi in aula. Se la impari in un cantiere virtuale, la ritrovi in cantiere.

Fonte: Godden e Baddeley (1975), British Journal of Psychology; Tulving e Thomson (1973).

Il pericolo è virtuale. La decisione è reale.La plausibility illusion — concetto che dobbiamo a Mel Slater — descrive la...
10/09/2026

Il pericolo è virtuale. La decisione è reale.

La plausibility illusion — concetto che dobbiamo a Mel Slater — descrive la sensazione che ciò che sta accadendo stia accadendo davvero. Non che l'ambiente sembri reale, ma che gli eventi siano credibili.

Tre ingredienti: eventi coerenti, reazioni credibili, conseguenze visibili. Il risultato è un comportamento realistico.

E poi la frase che chiude, che vale come principio etico oltre che progettuale: credibile non significa pericoloso.

Ci tengo, perché è un confine che nel nostro settore viene attraversato con leggerezza. Esistono esperienze pensate per spaventare: l'infortunio mostrato in soggettiva, il sangue, l'urlo. Fanno effetto, la gente ne parla, il committente è soddisfatto perché "li ha scossi".

Il problema è che la letteratura sulle comunicazioni basate sulla paura dice da decenni una cosa piuttosto chiara: la paura funziona solo se accompagnata da un senso di efficacia, cioè dalla convinzione di poter fare qualcosa. Senza quello, produce evitamento e chiusura — la gente si difende dal messaggio, non dal rischio.

Un buon scenario è credibile e mette la persona in condizione di agire. Non la punisce con un trauma per averla convinta.

La coerenza vale più dello shock: se le cose reagiscono come reagirebbero davvero, il cervello si comporta di conseguenza. Non serve altro.

Hai mai visto un contenuto di sicurezza che puntava tutto sullo shock?



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10/09/2026

Il gruppo VR in sala operatoria: sei volte meno errori.

Seymour, 2002, Annals of Surgery. Specializzandi addestrati con un simulatore VR contro colleghi con formazione standard, poi tutti in sala operatoria vera.

Il gruppo VR: 29% più veloce e sei volte meno probabilità di errori.

Per la chirurgia è ovvio da vent'anni che non si impara solo guardando. Per la sicurezza sul lavoro, no. Eppure la logica è identica: gesti, sequenze, pressione.

Fonte: Seymour et al. (2002), Annals of Surgery 236(4).

09/09/2026

PwC ha misurato: quattro volte più veloce.

Nel 2020 PwC ha confrontato tre gruppi: aula, e-learning, VR. Il gruppo VR ha completato la formazione quattro volte più in fretta, era quattro volte più concentrato, e dichiarava un legame emotivo con il contenuto quasi quattro volte maggiore.

È uno studio aziendale, non peer-reviewed: prendilo con il suo peso.

Ma il segnale è coerente con la letteratura: quando sei dentro, non ti distrai.

Fonte: PwC (2020), The Effectiveness of Virtual Reality Soft Skills Training in the Enterprise.

⏳ Ci siamo quasi: Safety Expo 2026 sta arrivando!Il 16 e 17 settembre Virtual Safety Lab sarà alla Fiera di Bergamo per ...
08/09/2026

⏳ Ci siamo quasi: Safety Expo 2026 sta arrivando!

Il 16 e 17 settembre Virtual Safety Lab sarà alla Fiera di Bergamo per due giornate dedicate a sicurezza, formazione e innovazione.

🥽 Vieni a trovarci e scopri come la Realtà Virtuale può trasformare il modo di fare formazione sulla sicurezza.

Perché la sicurezza non si racconta soltanto. Si vive.

📅 16–17 settembre 2026
📍 Fiera di Bergamo
👉 Padiglione A – Corsia A1 – Stand 23

Manca poco. Ti aspettiamo!

La sicurezza si dimentica. La XR può rallentare il calo.Questo per me è il dato più importante di tutta la serie, e quas...
08/09/2026

La sicurezza si dimentica. La XR può rallentare il calo.

Questo per me è il dato più importante di tutta la serie, e quasi nessuno ne parla.

Meta-regressione pubblicata su Safety Science nel 2026: 83 studi, follow-up medio 48 giorni. La curva delle conoscenze scende in entrambi i casi — perché si dimentica sempre, è così che funziona la memoria — ma con formazione in XR, cioè VR più AR, il declino medio risulta più contenuto.

Perché è il dato che conta più degli altri. Tutte le meta-analisi che vedrai nei prossimi post misurano l'effetto subito dopo la formazione. Ma la sicurezza non si gioca il giorno del corso: si gioca il martedì di sette mesi dopo. Un metodo che parte più in alto e scende più lentamente vale, nel mondo reale, molto più di un metodo che parte più in alto e crolla.

E rovescia anche un ragionamento comune sui costi. Se il decadimento è più lento, l'intervallo fra un richiamo e l'altro può allungarsi. Il conto non si fa sul costo del singolo intervento, ma su quanti ne servono per mantenere una competenza viva.

Nota di onestà: 48 giorni di follow-up medio sono pochi. Sappiamo cosa succede nelle prime settimane, molto meno a un anno. Chi ti dice il contrario sta esagerando.

Ogni quanto rinfrescate la formazione critica?

Fonte: Safety Science, 2026 — meta-regressione



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08/09/2026

Kolb: non si impara facendo. Si impara riflettendo su ciò che si fa.

Il ciclo di Kolb ha quattro fasi: esperienza, riflessione, concettualizzazione, sperimentazione.

La formazione tradizionale fa solo la terza: i concetti. La VR da sola fa solo la prima: l'esperienza. Nessuna delle due basta.

Per questo un'esperienza immersiva senza debriefing è un videogioco. L'apprendimento vero succede quando togli il visore e qualcuno ti chiede: cosa è successo? Perché? Cosa fai la prossima volta?

Fonte: Kolb (1984), Experiential Learning.

Sotto stress il campo visivo si restringe.Non è una metafora motivazionale. È un fenomeno documentato: più sale l'attiva...
07/09/2026

Sotto stress il campo visivo si restringe.

Non è una metafora motivazionale. È un fenomeno documentato: più sale l'attivazione, meno segnali periferici il sistema riesce a processare. Easterbrook lo aveva già descritto nel 1959 con l'ipotesi dell'utilizzazione dei segnali: l'arousal alto riduce il numero di indizi che riusciamo a usare.

Il paradosso è crudele. Proprio quando la situazione è più complessa e avresti bisogno di vedere tutto, il cervello ti consegna un cannocchiale.

Chi ha gestito un'emergenza lo sa: ti concentri sulla fiamma e non senti il collega che urla. Guardi il carico che oscilla e non vedi la persona che entra nel raggio. Non stai sbagliando "da stupido". Stai funzionando esattamente come sei progettato per funzionare.

Che si fa, allora? Non si chiede alle persone di "stare calme". Si progetta il sistema perché regga anche quando calme non sono: procedure semplici sotto pressione, ruoli assegnati prima e non durante, comunicazione a circuito chiuso, e allenamento in condizioni realistiche — che è poi il motivo per cui addestriamo in VR e non solo in aula.

Puoi allenare l'attivazione solo se la vivi. Le slide non ti fanno ba***re il cuore.

Ti è mai capitato di "non vedere" qualcosa di ovvio proprio nel momento più concitato?



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Indirizzo

Via Giuseppe Parini 4
Giussano
20833

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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