18/05/2026
Auchan non è stata comprata da Conad. Ha pagato per andarsene.
Non è una distinzione di poco conto. Quando senti "Conad rileva Auchan", immagini un'acquisizione trionfale. La realtà è quasi il contrario.
Auchan Retail Italia, nel 2019, aveva un problema enorme: una rete di 270 punti vendita che perdeva soldi ogni giorno. Ipermercati fuori scala, supermercati senza identità, un modello che il mercato italiano aveva già bocciato da anni.
Il gruppo francese aveva già svalutato le sue attività italiane di 440 milioni di euro nel 2018 — un bagno di sangue contabile che aveva contribuito a una perdita di quasi un miliardo a livello di gruppo in un solo anno.
Potevano tenersi la rete e continuare a sanguinare. Hanno scelto la via d'uscita.
E qui arriva il dettaglio che cambia tutto.
Per convincere Conad a prendersi carico di quei 270 punti vendita, Auchan ha versato una dote di circa 500 milioni di euro. Non ha incassato. Ha pagato. Conad ha rilevato ipermercati, supermercati e brand praticamente senza sborsare nulla di tasca propria.
Spoiler: Conad ha poi rivenduto subito 28 punti vendita a Carrefour e 6 a Esselunga.
Quindi: ha acquisito 270 negozi a costo zero, incassando una dote di mezzo miliardo, e ha rifilato una parte della rete ai concorrenti. Non male per un acquirente.
Il conto finale per Auchan — tra perdite operative, svalutazioni, dote e costi di uscita — ha superato 1,3 miliardi di euro.
Una multinazionale da decine di miliardi di fatturato ha pagato oltre un miliardo per smettere di perdere soldi in Italia.
In breve:
Auchan ha pagato circa 500 milioni a Conad pur di cedere 270 punti vendita in perdita
La svalutazione della rete italiana aveva già bruciato 440 milioni nel solo 2018
Il costo totale dell'uscita di Auchan dall'Italia ha superato 1,3 miliardi di euro