Marilena Motta

Marilena Motta Vendita al dettaglio di frutta e verdura scelta con grandissima cura ed attenzione alla qualità. Presenti Mercoledì, Giovedì eSabato

16/07/2026

Sapere cosa ti ha punto cambia quello che fai dopo 🌿

Zanzara
Pomfo singolo e sollevato, prurito intenso, compare in pochi minuti. Nota: la zanzara tigre (Aedes albopictus) è diffusa in tutta Italia — i suoi morsi sono spesso più dolorosi e reagiscono più intensamente di quelli della zanzara comune.

Formica
Piccola papula rossa con irritazione locale. Le formiche comuni italiane (Formica spp., Lasius spp.) causano disagio lieve e passeggero.
Nota: Solenopsis invicta (formica di fuoco) è stata identificata in Sicilia nel 2023 — specie in espansione in Europa. Le sue punture producono pustole bianche piene di liquido, bruciore intenso e spesso cluster multipli nello stesso punto. Se sospetti la formica di fuoco, consulta un medico.

Zecca
Anello rosso concentrico che si espande (bullseye/bersaglio) nelle ore o giorni successivi al morso. Se questo pattern appare — anche senza dolore — vai dal medico immediatamente. È il sintomo primario della malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi), endemica in Italia specialmente nelle zone boschive del nord (Trentino, Veneto, Friuli, Piemonte). Il trattamento precoce con antibiotici è molto efficace.

Cimice dei letti (Cimex lectularius)
Gruppo di ponfi in linea o grappolo, di solito su pelle che era coperta da indumenti o biancheria durante il sonno.

Scorpione
Punto d'ingresso visibile, dolore locale intenso immediato, possibile torpore che si irradia verso l'esterno. Gli scorpioni italiani (Euscorpius spp.) sono generalmente non pericolosi per gli adulti sani — il dolore è reale ma i sintomi sistemici sono rari. Cerca assistenza medica se i sintomi si diffondono oltre il punto di puntura o in bambini piccoli.

Ape mellifera
Pomfo con punto bianco centrale. Il pungiglione può restare conficcato — rimuovilo raschiando con una carta o un'unghia, mai schiacciando. Schiacciare inietta ulteriore veleno.

Pulce
Multipli morsi rossi piccoli, sparsi, soprattutto su caviglie e gambe. Di solito pruriginosi e in aree non coperte da indumenti.

Ragno
Punto centrale depresso con rossore circostante — osserva se si allarga nelle ore successive. In Italia: il ragno violino (Loxosceles rufescens) può causare necrosi cutanea localizzata — cerca valutazione medica se la lesione si allarga o si necrosa. La malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus), presente in Italia meridionale, può causare dolore sistemico e crampi muscolari — consulta un medico.

Vespa / calabrone
Pomfo senza pungiglione, tipicamente più doloroso immediatamente rispetto alla puntura d'ape.

Avvertenza urgente:
Se dopo una puntura o un morso hai difficoltà respiratorie, gonfiore al viso, capogiri o perdita di coscienza → pronto soccorso immediatamente. Sono segni di anafilassi — una reazione allergica grave che richiede adrenalina d'emergenza.

Questo contenuto è solo informativo. Consulta sempre un medico se sei incerto sulla natura di un morso o se i sintomi ti preoccupano.

Decreto Autovelox in Gazzetta Ufficiale, spenti 850 apparecchi non omologatiIl decreto sull'omologazione degli autovelox...
15/07/2026

Decreto Autovelox in Gazzetta Ufficiale, spenti 850 apparecchi non omologati

Il decreto sull'omologazione degli autovelox vale dal 12 luglio, con 3.150 apparecchi attivi, circa 850 spenti e tarature annuali per tutti i dispositivi
Il Decreto Autovelox è in vigore, con disposizioni applicabili su tutto il territorio nazionale: il provvedimento del Ministero Infrastrutture e Trasporti disciplina requisiti e procedure di omologazione dei dispositivi usati per accertare le violazioni dei limiti di velocità. Secondo i dati MIT, gli apparecchi in regola sono circa 3.150, mentre circa 850 autovelox non sono più abilitati ad levare multe valide finché i produttori non ne ottengono l’omologazione.

In sintesi:
il decreto MIT 8 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026, è in vigore dal 12 luglio 2026;
i dispositivi conformi ai prototipi elencati nell’Allegato B si intendono omologati, gli altri devono percorrere la procedura di omologazione;
ogni esemplare va sottoposto a taratura iniziale e periodica almeno annuale, con verifiche di funzionalità documentate;
il decreto del 13 giugno 2017, n. 282 è abrogato, salvo il Capo 7 dell’allegato e le disposizioni sulle tarature periodiche, la cui validità cessa il 12 luglio 2027;
la pubblicazione non sana i verbali già notificati, perché il decreto dispone per il futuro.

Indice
Decreto Autovelox, le nuove regole di omologazione
Omologazione, taratura e verifiche di funzionalità
Autovelox attivi e apparecchi spenti dal 12 luglio
Disposizioni transitorie per dispositivi installati
Margini di errore in taratura e riduzione velocità rilevata
Multe già notificate e ricorsi dopo la pubblicazione del decreto
Verifica del verbale autovelox passo per passo
Obblighi documentali per Comuni ed enti accertatori
Decreto Autovelox, le nuove regole di omologazione
Il decreto Autovelox è adottato in attuazione dell’art. 45, comma 6, e dell’art. 142, comma 6, del D.Lgs. n. 285/1992 e dell’art. 192 del DPR n. 495/1992. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, quindi il 12 luglio 2026. La disciplina tecnica colma un vuoto che durava dal Codice della Strada del 1992, che imponeva l’omologazione degli strumenti senza definire come ottenerla.

Omologazione, taratura e verifiche di funzionalità
Il decreto costruisce l’accertamento della velocità su tre procedure distinte: l’omologazione del prototipo, la taratura del singolo esemplare, le verifiche di funzionalità. L’omologazione accerta che il modello sia idoneo come misuratore di velocità e rispetti i requisiti dell’Allegato A; solo dopo il decreto di omologazione il produttore può realizzare esemplari conformi a quel prototipo (artt. 1 e 2).

La taratura iniziale precede la messa in servizio, quella periodica ha cadenza almeno annuale. L’art. 4 stabilisce che, in caso di esito negativo della taratura, il dispositivo non può essere utilizzato fino a una nuova taratura con esito positivo, e la stessa conseguenza vale per le verifiche di funzionalità. I controlli di conformità sulla produzione spettano a organismi accreditati e autorizzati dal Ministero, ogni tre anni in presenza di certificazione ISO 9001 e ogni anno in sua assenza (art. 5).

Autovelox attivi e apparecchi spenti dal 12 luglio
Gli apparecchi che possono continuare a elevare multe sono quelli riconducibili ai prototipi elencati nell’Allegato B del decreto, che si intendono omologati a tutti gli effetti. Il MIT quantifica in circa 3.150 i dispositivi corrispondenti ai requisiti richiesti; per i rimanenti, circa 850 unità, sono i produttori a dover richiedere l’omologazione del prototipo, producendo la documentazione integrativa prevista dall’allegato tecnico A.

Il riconoscimento non è però un salvacondotto automatico per il singolo apparecchio. Perché l’accertamento tenga, l’ente deve poter dimostrare che il dispositivo installato corrisponde davvero al prototipo omologato, che la taratura è in corso di validità e che le verifiche di funzionalità hanno avuto esito positivo.

Disposizioni transitorie per dispositivi installati
L’art. 6 distingue tre situazioni, e la differenza pesa sia sugli enti accertatori sia su chi valuta un ricorso. Va corretto un equivoco circolato in questi giorni: la richiesta di omologazione non spetta al Comune, ma al titolare dell’approvazione del prototipo, cioè al produttore.

Dispositivo Regime previsto
Conforme a un prototipo elencato nell’Allegato B Si intende omologato (art. 6, comma 1). Entro la prima taratura utile la targhetta identificativa riporta gli estremi del nuovo decreto (comma 2). Taratura periodica e verifiche periodiche si applicano alla scadenza del certificato di taratura posseduto (comma 5)
Prototipo approvato prima del decreto 13 giugno 2017, n. 282 Il titolare dell’approvazione può chiedere l’omologazione al MIT, che si esprime entro sessanta giorni se già dispone della documentazione su taratura e test di laboratorio (comma 3), oppure integrando la documentazione secondo i Capi 1 e 3 dell’Allegato A (comma 4)
Nuove richieste e domande pendenti Dall’entrata in vigore non possono più essere presentate richieste di approvazione di prototipi (comma 8). Le domande di approvazione presentate e non ancora definite sono convertite d’ufficio in istanze di omologazione (comma 6)

Margini di errore in taratura e riduzione velocità rilevata
Le soglie tecniche fissate dall’Allegato A non sono uno sconto sulla velocità contestata, e la confusione tra i due piani è il primo errore da evitare quando si legge un verbale. In sede di omologazione e di taratura iniziale l’errore massimo ammesso sulla singola misura è di 3 km/h fino a 100 km/h e del 3% oltre quella soglia; in taratura periodica i valori salgono a 4 km/h e al 4%. Sono i limiti entro cui lo strumento deve dimostrarsi affidabile in laboratorio.

La riduzione che riguarda l’automobilista è un’altra e non cambia: ai sensi dell’art. 345, comma 2, del DPR n. 495/1992, al valore rilevato si applica una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h, e in quella riduzione è già compresa la tolleranza strumentale. Due esempi rendono l’idea:

su una strada extraurbana principale con limite di 110 km/h, un rilievo di 118 km/h scende a 112,1 km/h dopo la riduzione del 5% e la sanzione riguarda un superamento non oltre i 10 km/h;
su una strada con limite di 100 km/h, un rilievo di 103 km/h scende a 97,85 km/h e la violazione non sussiste.
In nessuno dei due casi i 3 o i 4 km/h del decreto si sommano alla riduzione: chi imposta un ricorso su questo argomento parte da una lettura sbagliata della norma.

Multe già notificate e ricorsi dopo la pubblicazione del decreto
La pubblicazione in Gazzetta non equivale a una sanatoria delle multe autovelox già elevate. L’art. 7 stabilisce che il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e non contiene alcuna norma che estenda l’omologazione riconosciuta ai prototipi dell’Allegato B agli accertamenti compiuti prima del 12 luglio 2026.

Per le sanzioni pregresse continuano quindi a valere le condizioni esistenti al momento del rilievo, quelle su cui la Cassazione, a partire dall’ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024, ha affermato la non equivalenza tra approvazione e omologazione. Sul contenzioso aperto la parola torna ai giudici di pace e ai tribunali, chiamati a valutare caso per caso, mentre parte della dottrina discute se un decreto ministeriale possa qualificare come omologati dispositivi in precedenza soltanto approvati.

Verifica del verbale autovelox passo per passo
Chi riceve una multa autovelox dovrebbe partire dai dati del verbale: strada, chilometro, direzione di marcia, dispositivo utilizzato, matricola, data dell’accertamento e autorità che ha emesso la sanzione. La verifica può seguire questi passaggi:

controllare se il dispositivo compare nella lista nazionale degli autovelox autorizzati, che riporta marca, modello, matricola, collocazione ed estremi del provvedimento ministeriale;
confrontare marca, modello, versione e matricola indicati nel verbale con quelli censiti;
verificare gli estremi del decreto di approvazione o di omologazione del prototipo, per capire se rientra tra quelli dell’Allegato B;
chiedere, anche con accesso agli atti, il certificato di taratura in corso di validità e la documentazione sulle verifiche di funzionalità;
controllare le regole di collocazione degli autovelox su distanze minime, segnalazione preventiva e limite applicato al tratto;
valutare il ricorso al Prefetto o al Giudice di pace soltanto dopo avere confrontato verbale, dati MIT e documentazione tecnica.
Obblighi documentali per Comuni ed enti accertatori
Per Comuni, Province, Città metropolitane e gestori dei tratti stradali l’onere si sposta sulla documentazione tecnica. Non basta che l’apparecchio funzioni: l’ente deve poter dimostrare la conformità del singolo esemplare al prototipo omologato, la validità della taratura e la regolarità delle verifiche di funzionalità, con certificati in corso di validità.
Il decreto del 13 giugno 2017, n. 282 è abrogato dall’art. 7, con l’eccezione del Capo 7 dell’allegato e delle disposizioni sulle tarature periodiche, la cui validità cessa un anno dopo l’entrata in vigore, quindi il 12 luglio 2027. È la finestra entro cui gli enti devono allineare il parco dispositivi al nuovo impianto, in un quadro in cui gli incassi da sanzioni elettroniche nelle grandi città sono già in arretramento.

15/07/2026

Nelle foreste, nei fiumi e nelle montagne
italiane, ogni essere vivente ha il suo posto.
Non come metafora — come funzione. 🌿

Il capriolo bruca i margini del bosco
e mantiene aperte le radure.
Il barbagianni regola i roditori
in silenzio, ogni notte, senza veleni.
La volpe disperde semi e controlla
le popolazioni di piccoli mammiferi.
La cinciallegra consuma migliaia
di larve ogni stagione — è un alleato
di ogni frutteto.
Il cinghiale rivolta il suolo forestale
e facilita la germinazione dei semi.
La lepre mantiene in forma i predatori
e segnala con la sua presenza
la salute del paesaggio aperto.
La lontra indica la qualità dell'acqua —
dove c'è la lontra, il fiume è vivo.
Il riccio regola lumache, larve
e insetti nelle ore notturne.
Il tasso aerifica il suolo con le tane
e consuma vespe, larve e piccoli roditori.

Ogni zampa, ogni ala, ogni zoccolo,
ogni piccola vita — non è "in più".
È parte di un equilibrio che funziona
da molto prima che arrivassimo noi.

Rispettare ogni vita, anche la più discreta,
significa rispettare il sistema
di cui facciamo parte. 🦌🦔

14/07/2026

La vedi ogni mattina sul balcone o in giardino. Gialla, nera, vivacissima.
La cinciallegra (Parus major) è l'uccello da giardino più comune d'Italia. Ed è anche uno dei più utili — in un modo che pochi conoscono davvero.
Durante la stagione di riproduzione, una coppia di cinciallegre porta al nido tra i 6.000 e i 10.000 bruchi in poche settimane. Ogni giorno, decine di viaggi. Ogni viaggio, caterpillar raccolti dalle foglie delle piante del giardino.
Una coppia di cinciallegre in giardino equivale a un trattamento biologico contro i parassiti che nessun prodotto chimico può replicare con la stessa precisione e continuità.
Ma c'è di più:
È tra gli uccelli più intelligenti d'Europa — risolve problemi complessi, impara da altri individui, adatta il comportamento a nuove situazioni. In alcuni studi ha aperto vasetti sotto un coperchio di vetro per raggiungere il cibo.
Ha oltre 40 canti diversi — ogni canto ha un significato specifico: allarme, corteggiamento, contatto, competizione. Riesce a comprendere i canti di allarme di altre specie.
La cassette nido la attirano subito — un foro di 32mm è la misura giusta. Se metti una cassetta nido in giardino, le cinciallegre sono quasi sempre le prime ad occuparla.
D'inverno viene alla mangiatoia. Ogni volta che la nutriamo, lei ci ripaga nella stagione successiva controllando i bruchi.

Piazza Canossa più vuota: va in pensione l’ortolano-poeta di MantovaGloria De VincenziRenato Magnani e la moglie Marilen...
25/05/2026

Piazza Canossa più vuota: va in pensione l’ortolano-poeta di Mantova
Gloria De Vincenzi
Renato Magnani e la moglie Marilena Motta lasciano dopo 37 anni. Il 23 maggio sarà l’ultimo giorno di lavoro. Il regalo dei clienti: una targa

Indirizzo

Piazza Matilde Di Canossa
Mantua
46100

Orario di apertura

Mercoledì 08:00 - 14:30
Giovedì 08:00 - 14:30
Sabato 07:00 - 16:00

Telefono

3474743601

Sito Web

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