Sono entusiasmi che si abbracciano stretti: parole e sapori si somigliano, si fondono e chi li ama vuol farli assaggiare. Ho lavorato con la passione numero uno per anni e anni, recentemente lavoro con la passione numero due. Preparo buffet, pranzi di cucina classica della tradizione mia, allestisco rituali veri e propri di casatielli e pastiere, genovese e sartù, gattò di patate, parmigiane di me
lanzane, incanti di friarielli amari e piccanti, fritti leggeri, sformati di pasta, lasagne democratiche (loro sì) dalla vegetariana alla carnivora. Per tutte e due le passioni, com’è ovvio, c’è bisogno di amore: necessita per sfogliare l’ultima pagina attesa o semplicemente per tirare una sfoglia o vedere lievitare l’impasto. Quando tutto è pronto mi viene da cantare e così canto, mentre porto il bottino del mio cuor a domicilio; canto in macchina con i finestrini aperti e profumo e musica se ne vanno per i fatti loro, in quanto anarchici. immagino la cura che ci ho messo passare di bocca in bocca e sorrido. Perché le passioni sono belle e vogliono e pretendono di raccontare presente e passato. Cibo e parole sono i più primitivi dei regali della vita, hanno valore di per sempre e mi rendono felice, così