Narò
L’Olio Narò è un Extra Vergine d’Oliva Superiore Siciliano ottenuto da piante di Nocellara del Belice, Biancolilla, Cerasuola e Carolea. Il frantoio di Olio Narò della Famiglia Gulino nasce circa 110 anni fa, durante la prima decade del ‘900, quando ancora non c’era l’energia elettrica e il lavoro veniva fatto dall’uomo e dagli animali. Tutt'oggi è ancora nel luogo dove ebbe origine; man mano
ha subito una naturale trasformazione per adeguarsi alla nuova produttività tecnologica e alle richieste sempre più esigenti del mercato; pur mantenendo lo scopo iniziale di produrre puro olio di oliva ha fatto affidamento nel corso degli anni all’uso delle macchine. La nuova generazione del frantoio Gulino investe e cura l’Azienda in questa nuova epoca moderna per la prima volta il 20 Ottobre del 1991, situando la propria sede di lavorazione e aziendale in Piazza Padre Favara proprio vicino la chiesa di S. Da lui e dal bisnonno nasce quello che oggi è ancora il frantoio Gulino. Ha lavorato per anni con determinazione e pazienza per un luogo che per lui era vita. Ha impartito le sue conoscenze, le regole e i segreti del mestiere come ad esempio l'utilizzo attento dei mezzi, l'utilizzo dei vecchi macchinari, riconoscere il buon prodotto e il buon profumo dell'olio ai suoi figli, infatti grazie a lui oggi si continua con grande determinazione e passione per ottenere un prodotto unico dal sapore inconfondibile, vero, oro verde. Nel retro del frantoio prima c'era il cosiddetto “stazzuni” luogo dove veniva lavorata l'argilla e tanti altri oggetti come i “bummuluna” e i “quartara” contenitori robusti per olio o acqua, chiusi con dei coperchi di argilla. Una passione che vogliamo trasferire attraverso i nostri prodotti unici, solitari, nelle terre della Sicilia, fertili, ampie, assolate. Sicilia, terra che è nutrimento e che, con vera passione, cerchiamo di trasferire in ogni singola bottiglia del nostro Narò. Nonno Ignazio si occupava di entrambe le cose insieme ai figli, quindi per lui era un luogo molto importante dove viveva la giornata per intero. Soprattutto durante gli ultimi suoi anni di vita non osava abbandonare il suo posto all'interno del frantoio, anche quando stava male doveva aiutare i suoi figli e vedere i suoi clienti, amici, scambiare quattro chiacchere e rendersi sempre pronto per mantenere il frantoio un luogo pulito, ricco e accogliente per come lui desiderava. Il cuore pulsante del frantoio era proprio lui, ha reso i suoi figli e nipoti amanti di questo luogo ma soprattutto amanti di questo prodotto chiamato oro verde. Altro luogo legato al frantoio Gulino, che produce la materia prima è il terreno in contrada Scalilli, grazie alle olive piantate da nonno Ignazio si inizia la campagna olearea proprio con quelle olive. Con quelle piante si produce il primo olio dell'anno e ancora tutt'oggi, per fortuna, è rimasta questa tradizione. Il frantoio è sempre stato operativo anno dopo anno, ha subito tantissimi cambiamenti sia esternamente che internamente. A cambiare negli anni sono stati i macchinari utilizzati per la molitura, il primo marchio utilizzato è stato la Pieralisi, dopo qualche anno si è passato al marchio Vitone e nel 2007 si è passati nuovamente al marchio Pieralisi con Elephant, nel 2021 tra i mesi di agosto e settembre, si è cambiato un altro macchinario, ovvero il defogliatore (smistatore foglie-olive) utilizzando il marchio Mercuri. Il Frantoio possiede 6 gramole panoramiche (panorama tgp6) decanter elegant s470/3 con doppio separatore centrifugo che permette di far fuoriuscire un prodotto privo di impurità (residui) mediante molitura a freddo in modo che non si alterino le sostanze organolettiche e nutritive dell’olio Narò. Di generazione in generazione, facendo frutto degli insegnamenti di mestiere e originari di Nonno Ignazio, oggi i nipoti Ignazio, Maria ed Enrica e tutti i collaboratori, portano avanti con dedizione e zelo quanto imparato e affrontano una nuova autentica sfida, portare Narò, l’olio del Frantoio Gulino in giro per il mondo, dal produttore al consumatore, senza intermediari, senza grande distribuzione, perché se una sapienza ed un gusto devono essere tramandati, bisogna farlo bene, senza compromessi e con la piena qualità intensa di un territorio antico e l’eccezionalità dei prodotti che vengono offerti.