31/03/2025
Spesso si parla di test per le intolleranze alimentari, fatti da laboratori di analisi e consigliati da medici. È giusto sapere che i test per le intolleranze alimentari NON hanno nessun valore scientifico, motivo per cui non sono riconosciuti neanche dal ministero della salute, ad esclusione di celiachia e lattosio, tutto il resto sono fuffa. Per la vostra salute, non fidatevi di questi stregoni dell’alimentazione, perché i danni che ne possono derivare sono molteplici. Nella stragrande maggioranza dei casi, i problemi derivanti dall’alimentazione dipendono da altri fattori, che possono essere più o meno gravi e che nulla hanno a che fare con la tolleranza o intolleranza a determinati alimenti. Di seguito i test validi e quelli fasulli:
Test scientificamente validati
• Test per la celiachia (esami del sangue per gli anticorpi anti-transglutaminasi e biopsia intestinale).
• Test per l’intolleranza al lattosio (test del respiro con lattosio e test genetico).
• Test per l’intolleranza al fruttosio (test del respiro con fruttosio).
• Test per il deficit di enzimi digestivi (es. test per il deficit di DAO per l’intolleranza all’istamina).
Test NON scientificamente riconosciuti
• Test IgG per le intolleranze alimentari → spesso venduti come test per “scoprire quali cibi evitare”, ma le IgG indicano semplicemente l’esposizione a un alimento, non un’intolleranza.
• Test kinesiologico, Vega test, biorisonanza, iridologia → nessuna base scientifica.
• Analisi del capello per le intolleranze → non ha alcuna validità per diagnosticare intolleranze alimentari.