La descrizione richiama un commento rilasciato da un nostro affezionatissimo cliente che ringraziamo:
“L'eccellenza giorno per giorno”
(Recensito il 8 ottobre 2012 su Tripadvisor)
Mettetevi comodi, perché mi risulta difficile rilasciare un breve commento o un’opinione stringata nei confronti di una struttura che, nel breve volgere di un paio d’anni, grazie alla guida esperta ed istruita del sig
. Antonio Coco, già gestore del famoso ristorante vegetariano “il Giardino dei Melograni”, ed all’affettuosa collaborazione offerta dalla moglie, la gentilissima sig.ra Rosaria, dottoressa biologa, figlia del mitico titolare “fondatore” sig. Salvatore Porzio, si è letteralmente trasformata da tradizionale forno di quartiere in un vero e proprio scrigno di delizie, sapori e profumi di altissima qualità, al cui interno mani sapienti regalano una produzione di assoluto livello, del tutto ineguagliabile nel pur affollato panorama cittadino. E non fatevi ingannare dal prospetto “anni ‘90”, invero bisognevole di un qualche ammodernamento… All’interno del minuscolo ma ben organizzato e luminoso ambiente di vendita, da cui si può osservare l’ordinata e pulita zona di lavorazione con i forni e le cucine a vista, giornalmente una gioiosa ed aggraziata banconista, avvicendata nelle mattinate da un altro premuroso ed efficiente collega, propone ai numerosi e soddisfattissimi clienti, tra i quali, ovviamente, anche chi scrive e la propria entusiasta consorte, oltre alla panificazione “ordinaria”, peraltro di ottimo livello, un magnifico pane realizzato con farine biologiche di kamut, di farro o ai cereali, insieme a pane “nero” con farina di Tumminia e del tipo “monrealese” o, più di recente, “domenicano” (a più lunga conservazione) o con i benefici semi di lino, tutto a lievitazione naturale e rigorosamente senza l’utilizzo di alcun additivo e/o di nocivi miglioratori. L’assenza di lievito, di strutto, di miglioratori alimentari e di altri grassi pericolosi, contrassegna, per la felicità di mamme e salutisti, anche l’intera gamma dei grissini e dei prodotti dolciari, contraddistinta, quest’ultima, dai buonissimi (e leggerissimi) cornetti, brioches, treccine e millefoglie, cui si accompagnano, per arricchire la prima colazione, un favoloso “pan d’arancio” e degli eccezionali “muffin” di vario tipo, anch’essi proposti nelle versioni con farine di kamut o di farro. Imperdibile, inoltre, la produzione di biscotti, sapientemente realizzati anche con l’impiego delle farine biologiche sopra citate e con margarina di soia biologica non idrogenata, privi di strutto e pure in versioni senza latte, uova o zuccheri raffinati, che si rivelano, già al primo assaggio, molto più gustosi (e salutari …) di quelli prodotti con le modalità e gli ingredienti tradizionali. Una recensione a parte meriterebbe, inoltre, l’intero settore delle pizze e della rosticceria da forno, tranquillamente qualificabile come il migliore in ambito cittadino, dove, insieme ai consueti sapori della tradizione gastronomica palermitana, sia pure “rivisitata” con l’impiego esclusivo di olio e.v.o., farine biologiche ed altre materie prime altrove tranquillamente ignorate, si possono gustare buonissimi “mignon”, arancine ed arancinette di vario tipo, croquette di patate,“trulli” e “trullini” (andate a scoprirli, magari, ma non solo, per santa Lucia…) con utilizzo di carni di 1° taglio, bocconcini con panelle, calzoncini ed altre assolute bontà. Disponibile a richiesta anche una spettacolare rosticceria mignon “vegana”, che consiglio pure agli abituali “onnivori”, caratterizzata da una speciale leggerezza e da un’armonia di sapori davvero unica. Degni di una menzione speciale la pizza “gustosissima”, lo sfincione, nelle sue diverse “interpretazioni” fornite dal sig. Coco, le pizze “vegetariane” di kamut o di farro, nonché, per coloro i quali apprezzano, come chi scrive, la pizza soffice ed alta, gli impareggiabili pizzotti, sfinciotti e la pizzetta del tipo “Giannettino”, recente chicca proposta per placare il dolore, ancora sussistente, che affligge gli orfani della storica rosticceria palermitana degli anni ’70, avvistati proprio nei pressi del bancone dell’Antica Forneria Porzio. Per onestà intellettuale dovrei continuare citando, magari, anche le “sorprese” gastronomiche di gran gusto che il sig. Coco, memore del suo recente passato di gourmet, riserva ai clienti abituali ed a coloro che, comunque, dovessero formulargli una specifica richiesta, ma, per non tediare troppo il lettore, (anche se ritengo di avere scritto soltanto nel suo interesse), dopo averne rimarcato le indubbie doti professionali, chiudo non senza sottolineare la cortesia, gentilezza, educazione, signorilità, pazienza ed amabilità dei titolari dell’Antica Forneria Porzio, che ne accompagnano il gravoso impegno quotidiano e che li rendono un esempio da imitare nell’intero comparto della gastronomia cittadina. Dimenticavo: se via Terrasanta vi sembra troppo distante ed abitate in zona Strasburgo, potete acquistare e prenotare, il pane, i biscotti, i cornetti, il pan d’arancio e, previa richiesta, altri prodotti del’Antica Forneria Porzio presso il supermercato biologico “NaturaSì” di Largo Cavalieri del Lavoro, ovvero presso l’attiguo “CentroCarne” di Viale Strasburgo.