30/03/2026
La strana tradizione tutta Abruzzese dei biscotti Pasquali a forma di pupe e cavalli. Per capire il simbolismo dietro questi semplici biscotti bisogna collegare la Pasqua con le tradizioni contadine di un tempo. Infatti, solitamente, questa celebrazione cristiana cade nel periodo primaverile, momento in cui rinasce il ciclo vitale delle campagne. Infatti già a partire dal 1800 negli ambienti più rurali di questa regione, fortemente legata all’attività agropastorale, si festeggiava l’equinozio e dunque la rinascita dei raccolti con riti e feste propiziatorie. La tavola si faceva più abbondante, le famiglie preparavano banchetti sostanziosi con dolci e altre ricette. Come le pupe e i cavalli, che si donavano ai bambini. Ai maschi il cavallo, simbolo di forza e coraggio, alle femmine le pupe, che invece simboleggiavano la fertilità e l’accoglienza.
Questi biscotti, inoltre, venivano anche regalati ai futuri sposi prima delle nozze, come auspicio per un felice matrimonio e una vita prospera. E con il tempo questa tradizione, di matrice pagana si può dire, andò a mischiarsi con il simbolismo del Cristianesimo. Infatti i biscotti venivano addobbati con croci e uova sode, a richiamare la rinascita e quindi la resurrezione di Cristo. Le pupe e i cavalli venivano spezzati,prima di essere consumati, a mimare il gesto dell’Eucarestia cristiana.