06/06/2026
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Olio di pessima qualità proveniente da Paesi extra-UE (come Algeria e Albania) veniva trattato in laboratorio con sostanze deodoranti e aromi artificiali, così da camuffarne i difetti organolettici ed essere spacciato come d'origine "UE".
L'indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e condotta da ICQRF e Guardia di Finanza, vede coinvolti 9 indagati per un business illecito stimato in circa 3 milioni di euro. Un danno enorme per i consumatori e un grave effetto di concorrenza sleale a danno di produttori e commercianti onesti.
Il commento del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida:
"L’operazione conferma l’efficacia dell’azione di contrasto alle frodi agroalimentari e testimonia l’impegno della Cabina di Regia dell’agroalimentare nella tutela della qualità delle produzioni italiane e delle imprese che operano nel rispetto delle regole."