09/06/2026
Sono bastate le parole scritte dai bambini delle terze classi elementari dell’IC di San Lucido ad esprimere la gratificazione dell’APS Confraternita della frittola calabrese - La QUADARA per un altro obiettivo raggiunto, un altro progetto andato a buon fine dove i protagonisti sono stati i bambini, le ricette perdute, i balli, i canti, la musica della tradizione, proprio quelle tradizioni elevate a cultura e ad identità che la Confraternita vuole valorizzare. Il Sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso, con la sua presenza ed il suo intervento ha portato i saluti istituzionali. Importante è stato il ruolo della Dirigente Anna Bruno che ha accettato immediatamente la partecipazione al progetto e fondamentali le sue collaboratrici dell’IC di San Lucido e Torremezzo che hanno valorizzato il percorso proposto completandolo con la produzione di opuscoli, cartelloni, ricettari fatti dai bambini di terza primaria, gli stessi alunni che si sono cimentati nel ballo di tarantelle, nel canto di canzoni tradizionali e anche con il suono dell’organetto. Durante la premiazione l’intervento della Biologa Nutrizionista Freja Ghini ha fatto riflettere sui valori nutrizionali e sulle buone pratiche da adottare in cucina, il Dott. Mario Reda è intervenuto con approfondimenti sulle farine e sull’olio, il Prof. Yuri Perfetti ha sottolineato l’importanza della relazione tra il cibo, la gente ed il suo territorio. Soddisfazione del Presidente della QUADARA Emilio Iantorno felice di aver visto negli occhi dei bambini, dei genitori e dei nonni presenti, l’orgoglio di appartenere ad una terra dai nobili valori, legati profondamente alle antiche tradizioni.
Ecco i testi emozionanti con i quali i bambini hanno aperto i lavori nella giornata di premiazione:
З'А
Siamo arrivati alla fine di questa bellissima giornata e per noi alunni è un onore poter dire due parole a nome di tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto.
Quando è iniziata questa avventura con la Confraternita "La Quadara", ci è stato chiesto di fare qualcosa di insolito: andare "alla ricerca della ricetta perduta". All'inizio pensavamo si trattasse solo di cibo, di ingredienti da scrivere su un foglio o di piatti da cucinare. Ma non appena abbiamo iniziato a fare domande a casa, abbiamo capito che stavamo facendo
qualcosa di molto più grande.
3' B
Abbiamo aperto i vecchi quaderni dei nonni, guardato vecchie fotografie e ascoltato storie che non avevamo mai sentito. Abbiamo scoperto che dietro a un semplice piatto di pasta, a un dolce delle feste o al profumo dell'olio d'oliva, ci sono i ricordi di quando i nostri nonni erano piccoli, ci sono i sacrifici, i riti di famiglia e l'amore con cui le tradizioni sono state
custodite per anni.
3'C
Oggi siamo qui per la premiazione, ed è emozionante vedere come le nostre ricerche e le nostre interviste siano diventate un grande racconto collettivo. Abbiamo capito che il cibo non è solo qualcosa che si mangia, ma è un linguaggio: parla di benessere, di salute, ma
soprattutto parla di chi siamo e da dove veniamo.
Vogliamo dire un grande GRAZIE:
- A tutti i docenti, che ci hanno guidato con pazienza e sensibilità in questo percorso.
- Alla Confraternita "La Quadara" per aver creduto in noi.
TORREMEZZO
E un grazie speciale alle nostre famiglie, ai nostri genitori e ai nostri nonni, che hanno aperto le porte delle loro cucine e dei loro cuori per consegnare il loro passato nelle nostre mani.
Oggi abbiamo imparato che la memoria della nostra Calabria non è un archivio polveroso e immobile. È un filo invisibile che unisce le generazioni. Da oggi, ogni volta che chiederemo a casa "Come si fa questo piatto?", faremo un passo verso il futuro, promettendo di non dimenticare mai le nostre radici.
Grazie a tutti!