06/08/2026
Il 6 agosto, come ogni anno dal 2018, nel giorno in cui a Foggia sono state strappate le vite di 12 braccianti impiegati nella raccolta di pomodori,
tra cui tre giovani ragazzi afrodiscendenti residenti a Rimini, Bafode Camara – Ebere Ugjunwa – Romanus Mbeke, ci ritroviamo per RICORDARE E COSTRUIRE.
Quest’anno abbiamo voluto dedicare la nostra riflessione intorno al RAZZISMO SISTEMICO che è alla base del lavoro gravemente sfruttato che colpisce le persone non bianche e razzializate
e definisce chi ha diritto o meno ad una vita degna.
Un sistema mondo costruito sul suprematismo bianco e occidentale che nel genocidio a GAZA e nelle violenze dei coloni in CISGIORDANIA incarna al massimo questo paradigma e dispositivo di organizzazione della società, evidenziando la disparità di valore delle vite umane e azzeramento delle identità e culture originarie.
Questo sistema fa si che alcune vite (quelle bianche e occidentali) contino molto più di altre. Alcune hanno il diritto di essere nominate e piante, altre rimangono anonime mentre i loro cadaveri si accumulano nell’ombra dei "danni collaterali".
Vale per le migliaia di morti palestinesi, ma anche per i lavoratori e le lavoratrici non bianche, morte di sfruttamento o a causa della violenza poliziesca e della profilazione razziale, come ci ricorda la recente vicenda di Fakir Abderrahim.
A 8 anni dalla strage di Foggia continuiamo a ricordare le loro vite, che ci sono state sottratte cosi presto.
A 8 anni dalla loro morte, continuiamo ad alimentare il fuoco della rabbia per la loro perdita, ma anche della lotta contro un sistema sempre più razzista, suprematista e classista .
WE NEVER FORGET!!!
L'ecosistema di Casa Madiba Network
🔥 art work Madiba Saidykan artista autodidatta originario dal Gambia