21/12/2020
MOMENTO CURIOSITÀ - IL MIELE “ANTICO”
LE LACRIME DI RA
IL MIELE
"Il dio Ra pianse, le sue lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. Così anche il miele e la cera d'api fuoriuscirono dalle lacrime di Ra".
Questa iscrizione proveniente da un antico papiro (Salt 825) ci racconta come le api, il miele e la cera erano considerati sacri.
Oltre a contribuire all'economia ed al benessere della società egizia, il miele era utilizzato anche nei rituali di morte, cosparso sul corpo, conferiva al defunto un incarnato dorato, come d'oro era la pelle degli dei. Usato anche come valuta, come dolcificante prima della scoperta della canna da zucchero.
I papiri Ebers e quello Smith di ca.3500 anni fa, descrivono alcuni preparati curativi a base di miele: come antisettico per le ferite, per le malattie all'intestino, agli occhi e ai reni; come cicatrizzante e per le otturazioni dentali.
In un papiro del 1850 a.C. il miele unito al carbonato di sodio viene consigliato come rimedio interno anticoncezionale.
Nella cosmesi si producevano unguenti, creme antirughe, saponi e dentifrici; Cleopatra usava fare i suoi famosi "bagni" nel latte di asina con miele ed oli profumati.
Importantissima anche la cera d'api utilizzata: come collante, come materiale artistico e per la colata del metallo. (all'interno della bara di Tutankhamon ne è stata ritrovata lasciata proprio dagli artisti)
Gli egizi sono stati i primi a praticare l'apicultura organizzata nel 3000 a.C.
Gli alveari erano diversi da quelli odierni, si trattava di tubi orizzontali fatti di fango che venivano essiccati l'uno sopra all'altro, estratto il miele veniva poi conservato in vasi sferici.
Gli apicoltori non avevano nessuna protezione, usavano bruciare un turibolo d'incenso (TT100 tomba di Rekhmira visir della XVIIIdinastia).
Il fumo calma le api rendendole meno aggressive e, considerandole un dono di Ra, la fumigazione era anche un'offerta d'incenso da fare alle api per onorare il dio.