12/06/2026
Erano solo dei ragazzi, un campetto e la voglia di giocare. Anche senza canestri. Il video dei ragazzi di Marano, in provincia di Napoli, che tiravano a basket su un playground senza ferri ha fatto il giro del web, scatenando un'ondata di indignazione capace di smuovere perfino la burocrazia.
Quelle immagini, rimbalzando di profilo in profilo, sono arrivate fino a Linton Johnson, ex giocatore NBA naturalizzato italiano. Da anni Johnson si spende per avvicinare i giovani al basket con un motto diventato una filosofia di vita: "Get in the game". E questa volta ha fatto tutto da solo. Lo racconta Il Mattino.
Ha comprato i canestri di tasca propria, li ha caricati e ha guidato fino a piazza Libera, a Marano, documentando ogni passaggio sui social. L'idea era semplice: montarli e basta. Ma una volta sul posto è stato fermato. Alcuni operai, probabilmente inviati dal Comune, gli hanno spiegato che a breve sarebbero partiti i lavori di riqualificazione del campetto: l'area verrà demolita e rifatta, con attrezzature nuove. I canestri appena comprati, lì, non si potevano mo***re.
Johnson non ha fatto polemica. "Vivo in Italia da tempo, conosco questo Paese", ha scritto sui social. "Siamo stati fermati perché a breve partiranno i lavori. Dureranno 90 giorni e consegneranno, speriamo per sempre, un luogo pulito e sicuro. Va bene così. Sono felice se qualcosa di buono potrà essere costruito anche qui".
Poi la promessa: "Seguirò i lavori e sarò lì, fra 90 giorni, per regalare ai miei ragazzi una giornata di basket insieme". E un invito a tutti: "Segnalatemi altri campetti dove dovrei ve**re. Get in the game. Sempre".
Fonte: Il Mattino