Nella borgata Rio Sergio coltiva ortaggi ( zucchini, melanzane, pomodori, cavoli, fagioli, lattughe, patate, cipolle), piccoli frutti ( mirtilli, lamponi, ribes) e frutta, in particolare castagne e mele. Fra queste ultime Sergio ha voluto recuperare la rugginosa “buras”, una varietà quasi abbandonata e che ora si fa molto apprezzare dai consumatori per la sua caratteristica polpa croccante dal sa
pore dolce-acidulo e per essere ottima nelle cotture in forno. “Se è vero che una mela al giorno toglie il medico di torno- mi dice Sergio - le mele buras fanno vivere altri 100 anni”. Tutti i suoi prodotti richiedono un paziente lavoro quotidiano, un attento e scrupoloso controllo con metodi di trattamento naturali, senza l’utilizzo di pesticidi e di nocivi fertilizzanti chimici e si accompagnano ad una selezione accurata delle varietà che Sergio semina o mette a dimora nelle sue giornate. Una competenza aiutata anche dalla particolare natura dei suoi terreni, molto fertili e particolarmente adatti ad ospitare tutte le varietà di frutta, ortaggi e verdura locali. Sergio sta realizzando in questi mesi un altro suo sogno nel cassetto, un’altra sua grande passione, quello di mantenere vivo in borgata l’allevamento di qualche v***a “piemontese” e così ha portato a termine una stalla, realizzata architettonicamente nell’assoluto rispetto della tradizione storica della valle (travature in legno e tetto in lose), che ospiterà una decina di capi. Per finire è altresì il papà di due fuoriclasse dello sport, di Emanuela (20 anni) campionessa giovanile italiana 2011 di fondo specialità a tecnica classica ed ora atleta della squadra nazionale di sci (appartiene al gruppo sportivo dell’Esercito Italiano) e di Alberto ( 15 anni) giovane promessa nella stessa specialità sportiva.