18/10/2025
Passi indietro... BASTA!!!
Anche noi di Dafne ETS ci uniamo alla voce della Fondazione Una Nessuna Centomila contro l’emendamento Sasso.
Un passo indietro grave e inaccettabile, soprattutto mentre contiamo il 77° femminicidio dall’inizio dell’anno.
In Europa l’educazione sessuo-affettiva è realtà da anni. In Italia, invece, si continua a ostacolare un percorso fondamentale per prevenire la violenza di genere e crescere generazioni più consapevoli.
Basta silenzi, basta passi indietro.
Condividiamo e sosteniamo il Comunicato Stampa, di giovedì 16 Ottobre, della Fondazione:
🔴 LA FONDAZIONE UNA NESSUNA CENTOMILA CONTRO L’EMENDAMENTO SASSO:
“ATTEGGIAMENTO OSCURANTISTA E ANACRONISTICO. UN PARADOSSO LO STESSO GIORNO DEL 77° FEMMINICIDIO DELL’ANNO. NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI L’EDUCAZIONE SESSUO AFFETTIVA E’ IN VIGORE DA DECENNI. SONO PROPRIO GLI ADOLESCENTI CHE DAVANTI AL CORPO CHE CAMBIA CERCANO RISPOSTE E LE TROVANO SUL WEB. LO SA IL MINISTRO VALDITARA E L’ON. SASSO CHE SI È ABBASSATA DI GRAN LUNGA L’ETÀ DI ACCESSO ALLA PORNOGRAFIA ON LINE? LO SANNO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA PORNOGRAFIA SONO DEGLI STUPRI FILMATI? LO SANNO CHE SONO AUMENTATE TRA I GIOVANISSIMI LE MALATTIE TRASMETTIBILI PER VIA SESSUALE?”
Un altro passo indietro per il ddl Valditara approvato ieri in Commissione Cultura - e che presto arriverà in aula a Montecitorio – grazie all’emendamento della leghista Giorgia Latini che introduce un divieto totale per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di “attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità”. L’emendamento approvato ha esteso il divieto anche alla scuola secondaria di primo grado, che inizialmente non era inclusa nella versione originaria del provvedimento. Si è costruito un vero e proprio muro tra i ragazzi e la conoscenza di sé.
Durissima la presa di posizione della Fondazione Una Nessuna Centomila affidata alla Vicepresidente, Celeste Costantino, che così commenta:
“All’interno della stessa giornata di ieri succedeva il femminicidio di Pamela Genini ad opera del compagno Gianluca Soncin - 77° femminicidio dell’anno - e, neanche a farlo apposta, qualche ora prima veniva approvata in Commissione Cultura alla Camera un emendamento a firma Sasso della Lega per negare, vietare progetti di educazione sessuale alle scuole secondarie di primo grado. Un paradosso. L’opinione pubblica s’interroga come rendere strutturale questo sapere vista l’assoluta necessità di introdurre strumenti di prevenzione contro la violenza sulle donne attraverso l’educazione sessuo affettiva a scuola e intanto il Governo spazza via qualsiasi possibilità di intervenire affinché le cose cambino.
La Fondazione Una Nessuna Centomila nei suoi tre anni di attività ha concentrato proprio sulla scuola media i suoi sforzi e progetti di educazione, proprio su questa fascia che si vuole affossare, negare. Perché pensiamo che la preadolescenza, in questo momento storico, sia particolarmente vulnerabile. Dagli 11 ai 14 anni il corpo cambia, non si è più piccoli ma nemmeno grandi. Arriva il ciclo, arrivano le prime pulsioni sessuali. E spesso non sai a chi rivolgerti per capire cosa stia succedendo. E che cosa fanno i ragazzini e le ragazzine che non trovano punti di riferimento adulti a cui chiedere? Vanno nel loro dispositivo digitale, che a quell’età hanno per la prima volta in autonomia dai genitori, e navigano alla ricerca di risposte.
I dati li conosciamo solo noi o anche il Governo? Lo sa il Ministro Valditara e l’On. Sasso che si è abbassata di gran lunga l’età di accesso alla pornografia on line? Lo sanno che la maggior parte della pornografia sono degli stupri filmati? In cui la donna subisce il rapporto sessuale? Lo sanno che sono aumentate tra i giovanissimi le malattie trasmettibili per via sessuale?
Ancora adesso i dati ci dicono che la violenza sulle donne più diffusa è quella domestica, che è in aumento la violenza assistita. In queste famiglie chi la fa l’educazione sentimentale? Inoltre i genitori di oggi sono quelli non nativi digitali. Tanta della violenza che vivono le nostre ragazze e i nostri ragazzi viaggia sul web. Le famiglie hanno bisogno di supporto per leggere i segnali, capire quel mondo virtuale che per i preadolescenti è reale.
Negare tutto questo alla nostra società significa negare i problemi e le possibili soluzioni. È un atteggiamento oscurantista, anacronistico. Questo sì ideologico. Con la Fondazione abbiamo interrogato le Università. Abbiamo commissionato all’Università Bicocca di Milano un lavoro di ricerca per analizzare le esperienze degli altri Paesi europei in cui l’educazione sessuo affettiva è in vigore da decenni e per tracciare il percorso accademico che dovrebbe sostenere un insegnante per insegnare a scuola l’educazione sessuo affettiva. Tutto questo per togliere alibi alla politica. Per istituzionalizzare e dare autorevolezza ad un sapere multidisciplinare riconosciuto dalla comunità scientifica. Stiamo cercando di colmare dei vuoti, i vuoti della politica. Non vogliamo vederci sbarrata la strada da chi non si è nemmeno preso il disturbo di leggere e capire che cosa sta succedendo”.
La Fondazione proprio sulla necessità di una legge che introduca l’educazione sessuo affettiva in maniera strutturale nelle scuole in Italia ha anche di recente scritto un libro “Senza Legge perché l’educazione sessuo-affettiva è una questione politica” edito da TLON, a cura di Celeste Costantino, Giulia Minoli, Monica Pasquino, con Alessia Crocini, Lella Palladino.
Contatti
UNA NESSUNA CENTOMILA www.unanessunacentomila.net Ufficio stampa: Zebaki Comunicazione | [email protected]
Fondazione Una Nessuna Centomila è la prima fondazione che vuole sostenere i Centri Antiviolenza, promuovere la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, anche attraverso un cambiamento culturale nella società, utilizzando linguaggi artistici e immediati come la musica, il teatro, il cinema ed entrando nelle scuole italiane con iniziative educative sull’affettività, coinvolgendo insegnanti, ragazzi e ragazze. È stata fondata nel 2022 da Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Paladino. La Presidente Onoraria è Fiorella Mannoia.