Custode del cibo

Custode del cibo La bottega contemporanea che sa di casa e famiglia. ♥
Trovi prodotti di qualità selezionati da me. Preparo cose che ti regalano un ricordo.
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Si può davvero consegnare una stagione dentro una borsa?Io ci ho provato. L'ho chiamata "Primavera in consegna" e l'ho c...
08/06/2026

Si può davvero consegnare una stagione dentro una borsa?
Io ci ho provato.

L'ho chiamata "Primavera in consegna" e l'ho costruita pezzo per pezzo dentro la borsa Sofia di — quella in cartone alveolato a nido d'ape, resistente e riciclabile, perché anche il contenitore è una scelta e non solo quello che ci metti dentro.

Dentro ho messo tre prodotti e nessuno
scelto a caso.

Le fragole disidratate di : frutta presa quando era il suo tempo e disidratata e basta, senza nulla che sappia di "tutto l'anno uguale". La dolcezza della fragola, concentrata.

La confettura di pesca tabacchiera del Simeto, di : non pesca e basta ma quella pesca, di quella terra. Una confettura con un nome e un luogo preciso.
M
L'infuso di — "Primavera in consegna" è scritto già sulla sua busta, come se l'avessero pensato apposta. Quello per i momenti che meritano lentezza, il tè caldo che a primavera lascia il posto all'infuso freddo.

Perché la stagionalità non è una regola scomoda: è il modo più onesto che conosco per dare il giusto valore e il giusto tempo alle cose.

Il cibo non è solo nutrimento — è memoria, identità, il modo più diretto per raccontare chi siamo e da dove veniamo.

A chi regaleresti una primavera così?

La creo su misura con te — scegliamo insieme i prodotti, la stagione, l'occasione — e se vuoi te la consegno anche a domicilio entro i 20 chilometri.

Scrivilo nei commenti, tagga la persona,
e se vuoi la prepariamo davvero.

Elisa, custode del cibo


Ti è mai capitato di mettere insieme salumi e frutta un po' a caso, sperando che insieme funzionassero?Anch'io l'ho fatt...
04/06/2026

Ti è mai capitato di mettere insieme salumi e frutta un po' a caso, sperando che insieme funzionassero?

Anch'io l'ho fatto.
Finché non ho capito che dietro ogni abbinamento c'è una logica precisa e che una volta che la conosci, non sbagli più.

La regola è semplice: i salumi grassi vogliono frutta acida e aspra, perché la frutta taglia la grassezza e pulisce il palato.

I salumi salati invece vogliono frutta ricca d'acqua, perché bilancia la sapidità e rende ogni morso più fresco.

Da lì in poi, tutto ha senso.

Il prosciutto crudo con il melone non è un classico per caso. Lo speck con la mela non è solo un'idea carina. La bresaola con le fragole non è una stranezza — è chimica.

Nel carosello qui sopra ho raccolto dieci abbinamenti — alcuni li conosci già, altri probabilmente no.

Per ognuno ti spiego perché funziona,
non solo cosa mettere insieme.

Scegliere bene non significa scegliere di più. Significa capire cosa stai mettendo nel piatto — e perché.

Qual è l'abbinamento che non conoscevi? Scrivimelo nei commenti — sono curiosa di sapere quale ti ha sorpreso di più e salva
il carosello, ti tornerà utile.

Elisa, custode del cibo.

☎️ 0432.1610570
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📍La Buteghe dal Pais
Gradisca di Sedegliano, UD

Hai mai pensato di abbinare fragole e bresaola?Eppure in cucina esiste un principio preciso per cui certi abbinamenti im...
26/05/2026

Hai mai pensato di abbinare fragole e bresaola?
Eppure in cucina esiste un principio preciso per cui certi abbinamenti impossibili funzionano — e funzionano benissimo.

Si chiama flavor contrast.
Quando due sapori opposti si incontrano,
invece di annullarsi si amplificano a vicenda.

Il dolce diventa più dolce,
il salato più profondo.

Le fragole Candonga di — coltivate in Basilicata — e la bresaola della Valtellina di sono esattamente questo.

La dolcezza acida della Candonga esalta la sapidità morbida della bresaola. La bresaola fa risaltare la frutta. Un abbinamento che sembra impossibile — finché non lo assaggi.

Le fragole Candonga sono al picco della stagione: tra qualche settimana non le trovi più.

La Bresaola, invece, inizia adesso la sua stagione vera — con il caldo, con la voglia di leggerezza e durante l'estate torneremo su questo affettato straordinario, con altri abbinamenti inusuali.

Ora ti chiedo ma tu, hai mai provato questo abbinamento?

Vieni a trovarmi in bottega. 🍓

Elisa, custode del cibo

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Ti lasci guidare dalla stagione anche negli abbinamenti?A volte gli abbinamenti più belli sono proprio quelli che non ci...
23/05/2026

Ti lasci guidare dalla stagione anche negli abbinamenti?

A volte gli abbinamenti più belli sono proprio quelli che non ci aspettiamo.

In questa ricetta ho unito melanzane grigliate, peschenoci, pinoli, limone e basilico.
Un incontro tra dolcezza, freschezza e sapori d’estate.

È uno di quei piatti che mi piacciono perché non trasformano troppo gli ingredienti.
Li accompagnano. Quando la stagione è quella giusta, spesso non serve altro.

Questa ricetta fa parte del servizio della "Box della Custode" di questa settimana.

Perché con la box non porti a casa solo frutta e verdura ma anche ricette e consigli per usarle, seguendo sempre la stagionalità.

Per me essere custode del cibo significa anche questo: aiutarti a guardare gli ingredienti con occhi diversi e lasciarti ispirare da quello che la stagione offre.

A volte è proprio lì che nascono le scoperte più belle. Salva la ricetta per rifarla a casa oppure mandala a qualcuno a cui pensi possa piacere.

Ti aspetto in bottega. ✨️

Elisa, custode del cibo.





Cosa significa per te entrare in una bottega?Non parlo di fare la spesa. Parlo di quel momento in cui varchi una soglia ...
23/05/2026

Cosa significa per te entrare in una bottega?

Non parlo di fare la spesa. Parlo di quel momento in cui varchi una soglia e sai già che lì dentro c'è qualcuno che conosce il suo mestiere, che ha scelto ogni cosa con cura, che ti tratta come una persona e non come un numero.

Io mi considero una bottega contemporanea.

Non perché lo scrivo da qualche parte ma perché è quello che sono diventata nel tempo, attraverso scelte precise e una visione che si è affinata anno dopo anno.

Ho una struttura tradizionale — prodotti sugli scaffali, un bancone, una porta che si apre ogni mattina ma la filosofia con cui la porto avanti non ha niente di tradizionale.

Scelgo prodotti di nicchia, ricercati, che valorizzano il territorio. Prodotti che difficilmente trovi a pochi chilometri da qui. Perché la qualità non è un lusso — è il primo atto di cura verso chi mi sceglie.

Offro servizi che sfido a trovare tutti insieme da un'altra parte — taglieri di salumi e formaggi, charcuterie board, composizioni ortofloreali, box di frutta e verdura, bomboniere gastronomiche, box regalo.

Non è solo quello che faccio, è come lo faccio
e con cosa.

Tradizione e contemporaneità non si escludono. Si incontrano in ogni scelta che faccio — nel prodotto che seleziono, nel servizio che costruisco, nell'attenzione che metto in ogni dettaglio.

Tu, come definiresti la bottega del tuo quartiere?

O quella del tuo paese —
se hai ancora la fortuna di averne una.

Elisa, custode del cibo.

Quante volte avete mangiato leftovers senza sapere che si chiamavano così?Noi Millennial siamo cresciuti tra la cucina d...
20/05/2026

Quante volte avete mangiato leftovers senza sapere che si chiamavano così?

Noi Millennial siamo cresciuti tra la cucina della nonna e il primo McDonald's, tra il ragù della domenica e i sofficini con Carletto in TV.

Avevamo un piede nella tradizione e uno in un mondo che stava cambiando velocemente — e con lui, anche il linguaggio del cibo.

A un certo punto qualcuno ha iniziato a chiamare le cose in inglese e anche noi, quasi senza accorgercene, abbiamo iniziato a farlo.

La pasta riscaldata del giorno prima?
Oggi chiamata leftovers.
Il panino con l'hamburger che ti fermavi a guardare prima di mordere?
Oggi è un food p**n.

I sofficini dopo la scuola? Cheat meal.
Il toast del sabato mattina? Brunch.

Il gelato del carretto con il gelataio ambulante, che ricordi ragazzi 🥺, che ti faceva correre per strada? Craving.

Le tartine e i tramezzini delle feste? Finger food.
Il ragù della nonna dopo cui non si faceva niente perché troppo sazi? Food coma.

La nonna che cucinava per tre giorni?
Oggi si chiama meal prep.
Noi, che non abbiamo mai smesso
di cercare il buono, il vero, il fatto bene?
Foodie.

Non abbiamo cambiato il cibo.
Abbiamo cambiato le parole ed è proprio da lì che è nata la consapevolezza — quella voglia di capire cosa c'è dietro un piatto, chi lo ha fatto, come è stato coltivato e preparato.

Quella curiosità che alcuni di noi non
hanno mai smesso di coltivare come me.

Una millennial come me, che parla di cibo tutti i giorni ed ha una bottega alimentare, d'altronde non poteva non fare questo contenuto!

A me a fatto rivivere tanti ricordi e a voi?

Elisa, custode del cibo.



19/05/2026

Quante volte hai fatto un panino senza pensarci?

Pane qualunque, quello che c'è in frigo, assemblato in fretta. Funziona, certo, ma non
è la stessa cosa.

Questo panino è fatto con una tartaruga di grano duro del mio forno di fiducia — a meno di dodici chilometri da qui. Dentro: valeriana, battuta di asparago al limone di Inkonserva e culatta cotta Ferrarini. In alternativa, ci sta benissimo il prosciutto cotto Branchi.

Quattro ingredienti che non sono lì per caso.

La valeriana è fresca e delicata. La culatta cotta è morbida, gentile — tiene insieme tutto senza coprire niente. Il pane di grano duro ha la struttura giusta per reggere senza rubare la scena. E poi c'è lui — cubetti piccolissimi di asparago che incontrano il limone: la dolcezza dell'asparago e il gusto acidulo con un finale leggermente amarognolo si fondono e portano carattere a ogni morso.

Tutti i prodotti che trovi in questo panino sono disponibili in bottega, singolarmente, tutto l'anno. Perché un buon ingrediente non resta solo dentro un panino — esalta tanti altri piatti.

Ognuno fa la sua parte.
Insieme funzionano perché parlano la stessa lingua, quella di una stagione che sta cambiando.

Questo è Il Maggio — il panino del mese.

In bottega preparo panini da sempre.
Se vuoi qualcosa di diverso dal solito panino imbottito — qualcosa fatto con ingredienti scelti, di qualità, che raccontano il territorio — puoi prenotare il tuo panino gourmet.

La prenotazione va fatta almeno 48 ore prima.
Il tempo che serve per garantire freschezza e cura in ogni ingrediente.

☎️ 0432.1610570 — attivo anche su
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📩 oppure scrivimi in DM.

"Non è quello che metti dentro. È quello che scegli di mettere dentro."

Elisa, custode del cibo.





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🚚 di Fresco Nord Est

Indirizzo

Via M. D'Azeglio 20
Sedegliano
33039

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 13:00
Martedì 08:15 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 08:15 - 13:00
Giovedì 08:15 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 08:15 - 13:00
15:30 - 19:00
Sabato 08:15 - 13:00
16:00 - 19:30

Telefono

+3904321610570

Sito Web

https://bio.site/custodedelcibo

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