05/06/2026
L' altra notte la maggioranza di governo ha bocciato l'ordine del giorno presentato dall'On. Francesco Emilio Borrelli (AVS), che mirava a blindare definitivamente il sito di Sessa Aurunca e l'intero territorio campano da qualsiasi futura ipotesi di localizzazione o costruzione di nuovi impianti nucleari e depositi scorie. Quindi il sito nucleare di Sessa Aurunca ipoteticamente è disponibile per la costruzione di una nuova centrale nucleare o di un deposito di scorie nucleari nazionale oppure deposito di scorie nucleari provenienti dalla stessa ex centrale del Garigliano. L'italiano è italiano, quale fake news. Evidentemente il governo ci ha ripensato rispetto la predisposizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) che escludeva la Campania dalle aree per la realizzazione del famoso "Deposito Nazionale".
Visto che:
-Non è stato ancora individuato un deposito nazionale delle scorie radioattive;
-Non si sà che fine faranno le scorie della ex centrale nucleare del Garigliano;
-Che per costruire una centrale nucleare di nuova generazione ci vorranno almeno 10/15 anni nella migliore delle ipotesi;
-Che una centrale di nuova generazione da 1.700- 1800 MW verrebbe a costare, secondo una stima dell'ENEL tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro!!!
Non sarebbe stato opportuno prendere le distanze dalla decisione della maggioranza di Governo dichiarando che Sessa Aurunca non è disponibile ad ospitare sul proprio territorio nuove centrali o depositi di scorie radioattive anche perchè ha già dato!