09/08/2026
Francesco Guccini e i temi fondamentali della Bottega. E i Panini.
Questo articolo non vuole essere un omaggio a quest'uomo, nonché cantante, poeta e scrittore, meraviglioso. Vorrei (proprio come il titolo di una sua bellissima e dolcissima canzone; "Vorrei", dall'album "D'Amore, di Morte e di altre sciocchezze, che in qualche modo richiama la mia ultima Antologia "Non al denaro, non all'Amore né al Cielo") solo ricordare quanto Francesco è stato importante nel mio lavoro (e di conseguenza nella mia vita, visto che vita e lavoro non riesco più a scinderle). Che sia chiaro: il mio lavoro lo avrei fatto lo stesso, e nella vita sarei comunque sopravvissuto. Solo che sarebbe stato tutto molto meno... diciamo bello e interessante. E stimolante.
Allora:
questo compendio raccoglie i panini e gli articoli pubblicati cn le canzoni di Francesco Guccini.
I panini in ordine di pubblicazione:
Il panino:
- Fiocco di spalla
- Croccolo Stagionato su Legno
- Mostarda di pere
I versi di Guccini;
"E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."
Da:
Tema - Osmosi. Spinta, impulso, scambio...INCONTRO. Un panino di Gino Cacino di Angelo - Panini.
Il Panino:
- Prosciutto Arrosto Reale
- Gallinelli al Vino Bianco
I versi d Guccini:
“Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
Da:
Tema Canzone delle Domande Consuete - Panini
Il panino:
- Elisir
- Taleggio
- Suprema di Pesche Saturnia
I versi di Giuccini:
"E un uomo saggio
regole farà,
una prigione fatta di parole; i carcerieri
di una società
ti impediranno di cercare il sole;
la tua libertà,
se vuoi, la puoi avere".
Da:
Discorso sulla Libertà - Libertà e Dovere - Paragrafo 5 - I Panini di Gino Cacino di Angelo
N° 1 - panino con:
- Carpaccio di Cervo
- Pecorino a pasta bianca
- Caramello di Mele e Tequila
N° 2 - Panino con:
- Carpaccio di Bisonte
- Pecorino a pasta bianca
- Caramello di Mojito
N° 3 - Panino con:
- Carpaccio di Salada
- Pecorino a pasta bianca
- Pomodorini secchi
- Caramello di Dragoncello
I versi di Guccini:
"Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' f***e, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
Da:
Argomentazioni su Padre e Figlio - Sesto Capoverso - Cervo, Cinghiale, Salada: 3 varianti per la stessa idea di panino - F. Guccini - Panini
Il brano del video: Scirocco (versione live) (nel video invece una bellissima versione rimasterizzata). L'inizio insiste su una linea del basso, viscerale: il corpo, l'istinto, la sofferenza, un suo primo accenno, un primo richiamo carnale. Poi la fisarmonica, note più alte ma ugualmente tormentate. Lo struggimento di qualcuno o qualcosa (che differenza fa?) C'è tensione fra corpo e spirito, fra etica e dovere, fra bene e passione. Il senso, poco sfuggente e poco stringato, poetico e carnale, della vita. I tempi e il ritmo sono quelli del tango, dell'inquietitudine, dello struggersi: una tensione musicale che richiama la tensione dei corpi, delle movenze. Il ballo come rappresentazione del desiderio, del dolore del desiderio. E della vita. I tempi del tango, i ritmi sofferti e mai abbandonati, deliranti, onirici, sognati, come metafora dell'incongruenza e tormento della vita e dell'amore inesistente. Poi arriva lo Scirocco, un vento caldo che rende Bologna (scusate volevo dire il mondo conosciuto) irreale, trasfigurata (trasfigurato...), onirica, perciò forse più accettabile (i sogni non possono essere discussi: sono sogni, è immaginazione... non c'è niente di vero). È il delirio, sofferto, raccontato con una certa leggerezza. E gli emiliani conoscono la frattura profonda che esiste oltre l'apparenza. Si sopporta tutto, basta essere leggeri.
E allora... tango: che i bassi scavino il più in basso possibile, e le fisarmoniche, di inerpichino il piu in alto che possono. Prima o poi arriverà una voce, umana, forse stentata o anche solo stanca, ma umana. La tua, o di chi si abbisogna che sia.
Grazie Francesco.
Nella lunga storia della Bottega " Gino Cacino di Angelo", dato anc...