Era "timpu di muccu biancu", quindi marzo - aprile dell'anno 1959 d.C., quando Antonino Cappuccio, padrone marittimo dei pescherecci del sud Freccia Nera, Sant'Agata e Santa Maria, approdò al porto di Siracusa per scaricare il consueto carico di pescato del giorno. Ma quel giorno fu diverso, perché passando per l'attuale mercato di Ortigia, che allora ospitava quasi esclusivamente locali fatiscent
i e stalle nobiliari, volle iniziare una trattativa per acquistare una di queste stalle per aprire la prima pescheria di quella zona, che oggi sappiamo benissimo quanto frequentata sia. Antonino non ci mise molto a mettere su una vera propria azienda di famiglia, sia perché era uso farlo e poi per riunire i figli più grandi e piccoli che facevano i lavori più disparati. Così, Tito e Franco i maggiori, e successivamente Carmelo e Angelo, aiutarono il padre nell'arte della cura e vendita del pesce azzurro. I molluschi e i crostacei sarebbero apparsi sui banchi più tardi, dove non mancavano, soprattutto negli anni post boom tonni, spada e polpi di dimensioni inimmaginabili, venduti in poche battute di mercanteggiamento. Carmelo e Angelo oggi continuano l'attività con la stessa tenacia e passione di un tempo, cercando di trasmetterla ai propri figli attivi lavoratori in questa casa del pesce. I tempi sono cambiati per tutti, anche per il nostro mare ma la volontà di tramandare il sapere e la cultura del pesce a chiunque passi di lì è viscerale. Si grida ancora davanti l'ingresso della nostra casa, che pesce abbiamo da offrire, che prezzi facciamo o buttarvi giù due rime, in siracusano stretto, ovviamente. "Ccò vivu semu" spiega a gran voce la nostra filosofia, che i pubblicitari definirebbero "claim". Il pesce sui nostri banchi parla e spesso canta sulle note della chitarra di Marco, il figlio maggiore di Angelo, appassionato chitarrista di talento dal tocco tutto samba e guajira. Le visite eccellenti presso la nostra casa sono state svariate negli anni e con cordialità abbiamo mostrato la nostra realtà, Papa Wojtyła e Alberto di Monaco tra le figure più illustri. Negli archivi RAI si possono trovare le puntate a noi dedicate di "Sereno variabile", "Linea Blu", "Linea Verde". I clienti fissi tutto questo lo sanno già, perché ormai amici di questa casa, di questa famiglia e sono esigenti a tal punto che il pesce dev'essere tagliato alla stessa maniera e dalle stesse mani che li hanno serviti negli anni. Facile capire che il destinatario di questa richiesta così personale, sia quasi sempre Angelo, uno degli ultimi tagliatori di pesce rimasti in tutta l'isola. Fratelli Cappuccio - La casa del pesce di Ortigia.