Azienda Agricola Le Terre Del Carro

Azienda Agricola Le Terre Del Carro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Azienda Agricola Le Terre Del Carro, Negozio di alimentari, Estramurale Flavio Gioia, 56, Terlizzi.

Le Terre del Carro è un marchio di una piccola azienda agricola sita nel comune di Terlizzi, biologica, specializzata nella produzione di olio extravergine di oliva da cultivar coratina, fichi Domenico Tauro e ciliegie, melograni e origano.

10/09/2026

Livello di allerta 2 anche per la giornata di domani

10/09/2026

Un po' di freschino lo stavamo aspettando ed è arrivato!! Giusto in tempo per farci gradualmente dimenticare le vacanze in vista della ripresa scolastica!

10/09/2026

𝗡𝗨𝗧𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗕𝗔𝗧𝗧𝗜𝗧𝗢!
𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 1️⃣1️⃣ 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, subito dopo l'incontro con Leonardo Palmisano e il suo Mafia Caporale (nuova edizione), 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗺𝗶𝗰𝗶 dell’Associazione Culturale Il Melograno😍

Infatti↪️gusteremo insieme una🍝𝘀𝗽𝗮𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮 𝗜𝗮𝗺𝗺𝗲 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗢 𝗖𝗔𝗣, 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗽𝗼𝗿𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶. Un modo concreto 𝗽𝗲𝗿 scegliere prodotti etici e 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻’𝗮𝘁𝗺𝗼𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.

Riepiloghiamo 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮:
🕡Ore 18:30 – Presentazione del libro
🍝A seguire – Spaghettata conviviale
📌Vecchia Stazione di Adelfia

‼️Non mancate, vi aspettiamo.
***
𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘🙏🏻alla Aziende che ci sostengono: WPS srl e Industrie Fracchiolla SpA - Divisione Impianti

10/09/2026

𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔-𝗔𝗟𝗕𝗔𝗡𝗜𝗔, 𝗖𝗢𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗢 𝗦𝗩𝗜𝗟𝗨𝗣𝗣𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗚𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔/ A Bitonto, nella sede di FINOLIVA, Gennaro Sicolo, in qualità di vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, assieme Benedetto Fracchiolla presidente di Finoliva, ha accolto una importante delegazione proveniente dall’Albania, composta da rappresentanti del governo, delle organizzazioni agricole e dei produttori del ‘Paese delle Aquile”. L’iniziativa si è tenuta nell’ambito del progetto EU GOAL, implementato da CIHEAM Bari e finanziato da MAECI/AICS, il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale dell’Albania (MARD). L’incontro è servito come percorso di avvicinamento del sistema agricolo albanese agli standard e alle politiche dell’Unione Europea, attraverso attività di assistenza tecnica, rafforzamento delle capacità istituzionali e interventi pilota nei settori dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca.

Alla delegazione albanese, è stato mostrato il modello cooperativistico e innovativo di Finoliva, con particolare riferimento ai sistemi di tracciabilità delle olive e ai meccanismi di garanzia della qualità. I modelli di sviluppo produttivo presentati sono quelli della cooperativa Finoliva di Bitonto e della Eurocop di Ruvo di Puglia.

Per Gennaro Sicolo “questo tipo di iniziative sono utili a rafforzare la cooperazione e la crescita sia delle imprese agricole italiane sia di quelle che operano in Albania, un Paese legato all’Italia da profondi legami di amicizia e da interessi comuni per ciò che attiene allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura”.

10/09/2026
10/09/2026

Domenica 13 settembre torna la Fiera delle autoproduzioni - Bisceglie!
Come ogni seconda domenica del mese saremo presenti con gli autoproduttori locali per sostenere un'altra economia.
Ci troverete ancora in Via la Spiaggia/Via della Libertà (zona porto) dalle ore 18:00 alle 24:00.
Vi invitiamo a seguire il programma e a partecipare alle iniziative che si svolgeranno durante la giornata!

Vi aspettiamo, non mancate!

10/09/2026

5 euro/kg di prezzo all'ingrosso dell'extravergine itlaiano con 80 mila tonnellate di giacenze a fine settembre non sarebbe un semplice prezzo basso: sarebbe un prezzo che, alla luce della storia recente delle giacenze ICQRF, appare fuori scala rispetto al valore che l'origine italiana ha espresso n...

10/09/2026

Le leccete, boschi in cui l'albero dominante è il leccio, possono raccogliere l'eredità ecologica degli uliveti nel paesaggio salentino, contenendo entro 1°C l'aumento della temperatura del suolo. Là dove la Xylella fastidiosa ha cancellato gli ulivi, invece, il suolo si è già riscaldato di 2,4°C. È il risultato di uno studio dell'Università del Salento, coordinato da Irene Petrosillo, docente di Ecologia al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, e condotto in collaborazione con il National Scientific and Technical Research Council (CONICET) dell'Argentina. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports, del gruppo Nature.

La ricerca ha analizzato gli effetti ecologici della perdita degli uliveti sul paesaggio salentino attraverso tecnologie innovative basate sull'uso di immagini satellitari. Nel territorio del Comune di Nardò, lo studio ha verificato quali aree forestali - quelle caratterizzate dai pini mediterranei o quelle a prevalenza di lecci - siano oggi in grado di eguagliare il ruolo ecologico un tempo svolto dagli uliveti. Gli uliveti, infatti, hanno avuto un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità animale (erpetofauna, avifauna e insetti) e vegetale locale e hanno contribuito a stabilizzare il paesaggio rurale pugliese, mitigando gli effetti delle diverse pressioni antropiche connesse a un’agricoltura intensiva o all’urbanizzazione, svolgendo anche un ruolo di serbatoio di anidride carbonica.

L'analisi condotta in questa ricerca ha coperto l'arco temporale compreso tra il 2006 e il 2022. I dati mostrano che la lecceta riesce a eguagliare gli uliveti nel controllo dell'incremento della temperatura del suolo, mantenendolo entro 1°C. Nelle aree colpite dalla Xylella fastidiosa, al contrario, la temperatura del suolo registra oggi un aumento di 2,4°C, con effetti rilevanti anche sull'innalzamento della temperatura dell'aria.

Su queste basi, il gruppo di ricerca ha elaborato scenari di riforestazione post-Xylella dal 2023 al 2032, finalizzati a ripristinare il funzionamento ecologico del paesaggio salentino e a fronteggiare gli effetti ambientali del cambiamento climatico. In particolare, entrambe le coperture forestali potrebbero avere un effetto significativo sulla stabilizzazione della temperatura del suolo con un contributo maggiore delle leccete rispetto ai pini mediterranei. Sebbene oggi molte leccete siano anch’esse colpite da declino, il loro ruolo ecologico è associabile a quello di altri querceti della macchia mediterranea, caratterizzati da un’elevata adattabilità alle alte temperature e alle condizioni di siccità, oltre che da una notevole resistenza alla pressione degli incendi.

«La scomparsa degli uliveti non è soltanto una ferita paesaggistica ed economica: è la perdita di numerosi servizi ecosistemici, tra cui la capacità di regolare i picchi di temperatura che, per secoli, ha controllato il microclima del Salento. I nostri dati – commenta la professoressa Petrosillo - indicano che una riforestazione mirata può aiutare il territorio ad affrontare il cambiamento climatico. Per questo parliamo di scenari: non di un ritorno al passato, ma di un progetto per il futuro del nostro paesaggio».

10/09/2026

Indirizzo

Estramurale Flavio Gioia, 56
Terlizzi
70038

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