10/07/2017
Oggi inizia l’ultima settimana di Artieri.
È quindi ora di saluti, ringraziamenti e commozione.
Molti dei nostri clienti già lo sanno. Giovedì prossimo, 13 luglio, sarà il nostro ultimo giorno di lavoro.
È stata una meravigliosa avventura, ma anche molto faticosa. Non era una vita così breve quella che avevamo in mente, ma gli eventi ci hanno costretti ad aggiustamenti vari in corsa, e alla cessione dell’attività infine.
Artieri del Gusto è un progetto che, a dispetto della sua brevissima esistenza, sembra essersi comunque realizzato.
Tanta cucina.
Lavorazione di una materia prima semplice, magari povera, ma buona, fresca, legata alla stagionalità e al territorio.
Ma anche contaminazioni di paesi assai lontani. Della cucina dei luoghi che abbiamo visitato ci siamo sempre portati a casa un sapore, un profumo, un ricordo.
Siamo sempre stati convinti del fatto che i singoli alimenti, le materie prime debbano essere scelti con estrema cura e con altrettanto rispetto debbano poi essere trasformati. Solo così si potrà conferire carattere, vivacità, colore e armonia a un piatto.
E solo così, attraverso il piatto, ci si potrà prendere cura di chi lo assaggerà.
“Un piatto è buono quando sa essere saporito e delicato,
colorato il giusto,
esotico ma non spocchioso”
[Sandra, una visionaria passionale]
“La cucina è una forma di amicizia.
Capacità di mescolare il cibo alla cura, ai pensieri…al senso dell’amicizia “
[Giorgina, un’anima assai delicata]
Un piatto è memoria.
Altra grande verità.
È memoria perché testimonia, racconta.
Un piatto è memoria perché, se ti conquista, riesci a evocarne profumi e sapori al solo pensare ai luoghi in cui lo hai gustato, o alle persone che te lo hanno offerto.
Ma è memoria anche in senso inverso.
Il profumo di una torta di mele appena sfornata ti farà sicuramente ve**re in mente una nonna o a una zia che te la preparavano quando eri bambina… ma che una torta di mele buona come la facevano loro non l’hai mai più mangiata nella tua vita!
Cucina per l’anima.
Ecco, tutto ciò era un po’ la nostra idea.
Sentir parlare in questi termini della nostra cucina, della nostra piccola bottega, di noi.
Volevamo che le persone scegliessero di ve**re dagli Artieri senza esser troppo di corsa, prendendosi il tempo per curiosare, chiedere, farsi spiegare cosa avrebbero mangiato.
Ci piaceva l’idea che lo avrebbero fatto con fiducia, spinti dal desiderio di assaggiare una novità o dalla volontà di ritrovare qualcosa già sperimentato…
Se un po’ ci siamo riusciti, ne siamo davvero felici.
Un caro e sincero saluto a tutti.