VIVA - La Farina

VIVA - La Farina Un gruppo di amici, agricoltori, un mugnaio, tanta passione e la voglia di cambiare il mondo. Questa è ViVa!!!! Una farina ViVa!

Quando si cerca una buona farina, solitamente si tende a focalizzare l’attenzione su pochi aspetti: “farina macinata a pietra”, “100% grano italiano”, “farina contenente il germe di grano”, etc etc. Se ci pensiamo, troppo poco per poter scegliere un prodotto veramente di qualità. Per questo ci è parso naturale partire dal principio: LA COLTIVAZIONE del GRANO. Perché solo seguendo l’intera filiera

dal campo al sacchetto che finirà nelle vostre mani, potremo creare una farina sana, tecnologicamente perfetta, che renda tutti felici e responsabili nei confronti della nostra Terra: dall’agricoltore al consumatore.

Segale e saragolla non sono semplicemente due cereali diversi.Sono due mondi.E forse è proprio questo il bello dei cerea...
12/06/2026

Segale e saragolla non sono semplicemente due cereali diversi.

Sono due mondi.

E forse è proprio questo il bello dei cereali alternativi: non si lasciano mettere tutti nello stesso cassetto.

Ognuno ha il suo passo, il suo carattere, il suo modo di stare nell’impasto.

C’è chi ti porta verso pani più scuri, profondi, fermentati. Chi ti porta verso colori più caldi, profumi più mediterranei, morsi più solari. Chi ti obbliga a rallentare, chi ti chiede di cambiare mano, chi ti fa capire che quello che sapevi non basta più.

Per questo ci piacciono così tanto.

Soprattutto lavorati in purezza.

Perché quando un cereale arriva al 100%, non puoi più usarlo come sfumatura.

Devi ascoltarlo davvero.

Per noi VIVA i cereali alternativi sono strade diverse.

E ogni strada ti porta in un posto diverso.

Come un viaggio fatto bene: cambia il paesaggio, cambia la lingua, cambia il modo in cui guardi quello che hai davanti.

E quando torni, se hai lavorato bene, anche il tuo prodotto non è più lo stesso.

https://wix.to/HVJRdse 🔬🌾🍞

Con il lievito madre puoi fare due cose.Puoi usarlo per far crescere un impasto.Oppure puoi usarlo per costruire gusto.P...
11/06/2026

Con il lievito madre puoi fare due cose.

Puoi usarlo per far crescere un impasto.

Oppure puoi usarlo per costruire gusto.

Per noi la differenza è tutta lì.

Perché il volume si vede subito. Il gusto, invece, resta dopo. Nel profumo, nel morso, in quella sensazione che ti fa capire se un pane ha davvero qualcosa da dire oppure no.

Quando lavori una farina VIVA, soprattutto con cereali come segale, monococco o saragolla, il lievito madre non è solo una voce in ricetta.

Diventa il punto in cui il cereale inizia a parlare.

Cambia l’acidità.
Cambia la profondità.
Cambia il modo in cui quel pane arriva a chi lo mangia.

Ma non funziona se lo usi in automatico.

Serve capire che farina hai davanti, che gusto vuoi costruire e quanto spazio vuoi lasciare al cereale.

Perché un pane può anche crescere benissimo.

Ma se dopo il morso non resta niente, abbiamo solo fatto volume.

Noi preferiamo costruire memoria.

https://wix.to/9u3Quft

L’identità o la costruisci prima, o non c’è.Vale per una farina.Vale per un prodotto.Vale anche per un artigiano.Perché ...
10/06/2026

L’identità o la costruisci prima, o non c’è.

Vale per una farina.

Vale per un prodotto.

Vale anche per un artigiano.

Perché il mercato corre sempre dietro a qualcosa.

Per un periodo tutti fanno pizza in teglia. Poi tutti cercano il panettone con gli alveoli enormi. Poi arriva la viennoiserie con la forma mai vista. Poi qualcos’altro ancora.

Prendere spunto va bene.

Crescere, guardare, migliorarsi: necessario.

Ma se ogni volta cambi strada solo perché vedi che il vicino sta andando meglio, non stai costruendo identità.

Stai rincorrendo.

E rincorrere, alla lunga, ti rende sempre un passo indietro.

Forse la domanda giusta è più semplice e più difficile insieme:

qual è il prodotto che voglio fare io?

Non quello che funziona adesso.

Non quello che stanno facendo tutti.

Il mio.

Quello che parla dei miei valori, del mio modo di lavorare, della materia prima che scelgo, del cliente che voglio servire.

È lì che nasce un prodotto riconoscibile.

Non quando copi meglio.

Quando finalmente prendi posizione. https://wix.to/jw1TRka

09/06/2026

Noi siamo quelli che escono dal laboratorio. 🌾

Nel secondo appuntamento di formazione interna VIVA abbiamo lasciato da parte gli impasti.

Niente farine sotto le mani.
Niente pieghe.
Niente formature.

Questa volta siamo entrati in cucina, guidati dallo chef , per capire come si costruisce davvero un piatto.

Equilibrio.
Acidità.
Grassezza.
Croccantezza.
Contrasto.
Identità.

Perché chi vuole essere tecnico non deve solo conoscere la farina.
Deve imparare a guardare il prodotto da più punti di vista.

Uscire dalla comfort zone serve a questo:
fare domande diverse, trovare risposte migliori.

E poi riportarle dove tutto torna a prendere forma:
nel laboratorio. 💛

“Qualità.”Ormai c’è scritto ovunque.E ci mancherebbe.Chi è che vende un prodotto pensando che non sia di qualità?Poi c’è...
09/06/2026

“Qualità.”

Ormai c’è scritto ovunque.

E ci mancherebbe.

Chi è che vende un prodotto pensando che non sia di qualità?

Poi c’è “filiera”, “artigianale”, “macinata a pietra”, “autentico”...

Tutte parole giuste.

Il problema è che, quando le usano tutti, iniziano a pesare pochissimo.

Perché se tutti fanno qualità, tutti fanno filiera e tutti hanno una farina macinata a pietra, allora la domanda diventa un’altra:

come si capisce davvero chi sta facendo un prodotto fatto bene?

Non sulla carta. Non nella descrizione.

Davvero.

Si capisce da quante scelte ci sono dietro.

Da quanto quelle scelte sono coerenti.

Da quanto il prodotto, alla fine, è buono.

Buono sul serio. Non “buono” perché lo dice un’etichetta.

Buono perché quando lo assaggi ti fermi un secondo e capisci che lì dentro c’è qualcosa che non trovi ovunque.

Per noi VIVA sta lì.

Non nel dire le parole giuste, ma nel prenderci la responsabilità di farle pesare.

https://wix.to/dC1JlFy

Per anni ha funzionato così.Il pane era quella cosa che in tavola doveva esserci. Punto.Non importava troppo quale fosse...
08/06/2026

Per anni ha funzionato così.

Il pane era quella cosa che in tavola doveva esserci. Punto.

Non importava troppo quale fosse, da che cereale nascesse, che gusto avesse, quanto raccontasse davvero qualcosa.

Bastava che ci fosse.

Ma oggi qualcosa sta cambiando.

Le persone assaggiano, confrontano, fanno domande. Vogliono capire perché un pane ha quel colore, quel profumo, quella consistenza. Vogliono provare qualcosa che non sia solo “pane”, ma un alimento scelto con attenzione.

È qui che segale, monococco, saragolla e cereali alternativi lavorati davvero al 100% possono cambiare il discorso.

Non perché fanno scena.

Ma perché riportano il pane fuori dall’abitudine.

Lo trasformano da cosa da comprare a prodotto da scegliere.

E quando succede questo, il lavoro dell’artigiano torna ad avere tutto il peso che merita. https://wix.to/Udc4KVy 🔗🍞🔬

Segale, monococco, saragolla.Puoi usarli in modo facile.Un po’ di colore.Un nome diverso.Una referenza in più sul banco....
05/06/2026

Segale, monococco, saragolla.

Puoi usarli in modo facile.

Un po’ di colore.
Un nome diverso.
Una referenza in più sul banco.

Oppure puoi usarli davvero.

Quando lavori cereali fuori dallo schema più comodo, non stai solo cambiando farina.

Stai cambiando il modo in cui il cliente legge il tuo lavoro.

Perché quel pane, quella pizza, quel lievitato non dicono solo “sono diverso”.

Dicono che dietro c’è una scelta.

Una direzione.

Un’idea precisa di gusto, materia e identità.

E lì cambia tutto.

Segale e cereali alternativi non decorano la gamma.

La spostano.
https://wix.to/2h7VslM

04/06/2026
04/06/2026

Noi siamo quelli della segale.
Anche quando diventa Micoula. 🌾

Alla masterclass con abbiamo lavorato su un pane che racconta benissimo quanto la segale possa essere duttile.

La Micoula valdostana nasce come pane ricco, condito, di montagna:
segale, grano tenero, frutta secca, frutta disidratata, quello che c’era in casa e che diventava valore nell’impasto.

Francesco l’ha reinterpretata con un gel di segale, per dare struttura, morbidezza e un’identità ancora più profonda al prodotto.

Ed è qui che si vede il potenziale vero della segale:
non è un cereale da mettere “per fare diverso”.

È una materia viva, che può cambiare forma, tecnica e risultato.

Pane. Dolci. Prodotti vegani. Grandi formati.
Ogni volta con un trattamento diverso, ogni volta con una nota diversa da ti**re fuori.

La segale non ha una sola strada.
E per fortuna.

👉 Se vuoi scoprire come portarla davvero nel tuo laboratorio, scrivici in DM ed entra nel progetto Da 0 a 100% Segale.

Indirizzo

Via Circonvallazione 33/A
Villafranca
10068

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