28/08/2026
Leggere l’etichetta, sì.
Fermarsi all’origine, non basta.
“100% grano italiano” è un’informazione importante. Ma ci dice soltanto dove è stato coltivato un cereale.
Non ci dice chi lo ha coltivato.
Quale varietà ha seminato.
Con quali pratiche.
Come è andata quell’annata.
Come il raccolto è stato conservato, selezionato e macinato.
L’origine è il primo dato.
La filiera è tutto ciò che viene dopo.
E tutto ciò che viene dopo è fatto di scelte.
Scegliere cosa seminare.
Come coltivare.
Quali lotti utilizzare.
Come lavorarli.
Cosa correggere quando la materia cambia.
Una filiera non si costruisce seguendo la corrente.
Si costruisce prendendo decisioni e assumendosene la responsabilità.
Per questo il valore non sta nel passaporto del chicco, ma nella possibilità di conoscere e rispondere di ogni scelta: dal campo alla farina, dalla farina all’impasto.
Nel nuovo articolo abbiamo analizzato il dibattito sul grano italiano e spiegato la nostra posizione.
**La filiera del grano italiano: perché l’origine da sola non basta.**
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100% cereale. 100% filiera. 0% scorciatoie.